Arrivi, primo filtro alla stazione di Mestre

L’ipotesi del Comune per il Primo Maggio. D’Este: «Così informati in anticipo». E anche ieri lunghe code per i vaporetti

Non si sono superate le centomila persone, ma anche ieri è stata una giornata piena di turisti in gita a Venezia. A partire dalla mattina le file hanno iniziato a formarsi all’uscita dalla stazione di Santa Lucia dove, nell’arco dela giornata, si sono riversate migliaia di persone. È stata necessaria la presenza di un vigile per regolare il traffico pedonale, ma le code più lunghe si sono formate in Fondamenta Nuove, davanti ai vaporetti per le isole.

Il sole ha solo dato un assaggio di quanto si ripresenterà per il ponte del Primo maggio, giorni in cui si attende di capire qual è la strategia adottata dal comune. Tra le varei ipotesi al vaglio dell’amministrazione c’è anche quella di intervenire prima della stazione Santa Lucia, magari informando i turisti dei percorsi alternativi già alla stazione ferroviaria di Mestre. «Tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella di intervenire prima di arrivare a Venezia. Sono ipotesi che stiamo valutando e che verranno discusse prima del 25 aprile, quando ci ritroveremo per capire come gestire i grandi flussi», ha detto l’assessore alla Sicurezza Giorgio D’Este, «sicuramente il lavoro che abbiamo fatto e che continuiamo a fare contro le borseggiatrici sta dando i suoi frutti. La delibera approvata per la tutela del decoro e il contrasto contro il degrado è importante, ma ovviamente in una città come Venezia la sicurezza è sempre al primo posto. Contiamo di avere rinforzi anche dall’ultimo concorso di polizia locale a cui hanno partecipato 300 aspiranti per 50 posti».


Il comandante della polizia locale Marco Agostini è più cauto nell’ipotesi di intervento su Mestre, a meno che non riguardi solo l’informazione. «Spostare le forze che abbiamo a Mestre sarebbe uno spreco di risorse» spiega «Se parliamo di informazione è un’altra cosa, ma su questo ne dovremmo discutere con il sindaco. Con l’arrivo degli stagionali, entrati in servizio a Pasqua, il corpo della polizia locale adesso è di 423 persone, 320 operative in strada». L’idea di avvisare i turisti già a Mestre è già stata ventilata da più esperti di turismo, come dal docente Jan van Der Borg, tra i primi a proporre di intervenire nelle porte di accesso alla città. Tuttavia negli anni non si è mai preso il toro per le corna, ma si è più navigato a vista. Per il Primo maggio si pensa di replicare il modello di Carnevale con dei contapersone che devino i flussi dalla stazione quando si raggiunge una soglia limite. Per adesso però ci sono tante ipotesi, ma una decisione non è ancora stata presa. Si attende anche di sapere se verrà introdotto il servizio dei Guardians, gli operatori che negli ultimi anni erano presenti in Piazza San Marco per evitare quelle situazioni di degrado che ormai i veneziani hanno visto troppe volte, dai banchetti seduti sugli scalini a chi mezzo nudo si sdraia a prendere il sole.

«Abbiamo incontrato l’assessora al Turismo Paola Mar venerdì» racconta il portavoce dell’associazione Piazza San Marco Claudio Vernier «Sembra che il servizio entri in funzione con la novità che dovrebbe essere presente non solo a San Marco, ma nei luoghi nevralgici della città, come anche a Rialto. L’anno scorso è partito a metà agosto, speriamo che quest’anno cominci prima. Abbiamo parlato con un’amministrazione consapevole e speriamo che si faccia qualcosa al più presto. Con il rinforzo della polizia locale mi sembra già che vada meglio, ma i problemi degli abusivi che vendono grano e rose e continuano a esserci e, oltre a questo, non è da sottovalutare i gabbiani che sono davvero feroci, si fiondano sulle persone rubando qualsiasi cosa trovino da mangiare». Le idee non mancano di certo, a partire dalle associazioni cittadine che chiedono che si intervenga per contrastare lo spopolamento e attirare un turismo di qualità. I residenti chiedono una soluzione perché sono già sull’orlo di una crisi di nervi.

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