Turismo di massa sull’acqua realtà mediterranee a confronto

Una rete mediterranea per difendere le città d’arte dal turismo di massa. Le ha riunite ieri all’Ateneo veneto il Gruppo 25 Aprile. Per mettere a confronto realtà civiche di isole che hanno problemi...

Una rete mediterranea per difendere le città d’arte dal turismo di massa. Le ha riunite ieri all’Ateneo veneto il Gruppo 25 Aprile. Per mettere a confronto realtà civiche di isole che hanno problemi simili, alle prese con l’assalto del turismo. Ma ieri pomeriggio, in apertura dei lavori, scoppia l’incidente diplomatico. Il moderatore e portavoce del Movimento, Marco Gasparinetti, nega la parola al consigliere comunale Maurizio Crovato, che voleva portare in apertura i saluti del sindaco Luigi Brugnaro. A poco valgono le doti e l’esperienza diplomatica del padrone di casa, il neo presidente dell’Ateneo veneto e ambasciatore italiano Giampaolo Scarante.

Scoppia un putiferio. Crovato se ne va sbattendo la porta a riunione appena iniziata. E annuncia una interrogazione urgente al sindaco per chiedere chiarimenti sui «soldi pubblici spesi dal Gruppo 25 Aprile che nega la parola a un consigliere comunale rappresentante del Comune». «Hanno avuto 30 mila euro dal Consiglio d’Europa, voglio sapere quanto hanno pagato l’Ateneo», dice Crovato. «Il protocollo prevede questo», replica secco Gasparinetti, Crovato poteva parlare dopo le 17 durante il dibattito».


Nuova rottura dunque sui temi del turismo tra il gruppo e la maggioranza che governa Ca’ Farsetti. Ieri la decisione della giunta di inviare come rappresentante del sindaco il consigliere Crovato. E il litigio, alla presenza del pubblico, con gli organizzatori.

Il tema della giornata era stato introdotto nelle relazioni dalla ricercatrice Alice Cendon: «Nella città d’acqua sono più di 50 mila i posti letto censiti tra alberghi, pensioni, affittacamere, locazioni turistiche e Bed and breakfast». Uno per abitante, troppi. E a questi vanno aggiunti anche le migliaia di posti «galleggianti» rappresentati dalle navi da crociera. Arrivano tutti insieme, soprattutto nei week end e nella stagione estiva, e vanno ad aggiungersi a un numero già difficilmente gestibile. Nocivo per l’equilibrio della città d’acqua. «Abbiamo scelto di confrontarci con le altre città del Mediterraneo», spiega Gasparinetti, «perché loro sono interessate a questo fenomeno delle navi da crociera. Che si aggiunge alla quotidiana emergenza portata dal turismo». Al dibattito, durato l’intero pomeriggio davanti a una sala affollata, hanno preso parte i rappresentanti di San Giacomo, comitato di Corfù-Kerkyra, Srd je Grad di Dubrovnik, la veneziana Ragusa; Il comitato di Rodi e quello di Santorini, l’associazione culturale di Pafos a Cipro, Oltre naturalmente al Gruppo 25 Aprile. Conclusioni a cura di George Stavros Kremlis, direttore onorario della Commissione europea. Il prossimo incontro si terrà in autunno a Corfù, come ha annunciato in conclusione della giornata di lavori il presidente dell’associazione San Giacomo Alexandros Makris.

Alberto Vitucci

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