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Sciatalgia, nessuna colpa assolta la dottoressa

CAMPOLONGO MAGGIORE. Assolta dall’accusa di lesioni colpose aggravate “per non aver commesso il fatto” la dottoressa Francesca Avogaro, 66 anni di Padova, per anni in servizio nell’Azienda...

CAMPOLONGO MAGGIORE. Assolta dall’accusa di lesioni colpose aggravate “per non aver commesso il fatto” la dottoressa Francesca Avogaro, 66 anni di Padova, per anni in servizio nell’Azienda ospedaliera di Padova, finita sul banco degli imputati dopo la denuncia di un paziente. La sentenza è stata pronunciata dal giudice Claudio Marassi che ha riconosciuto la totale assenza di responsabilità del medico, imputata di aver somministrato con negligenza una terapia antalgica attraverso due infiltr ...

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CAMPOLONGO MAGGIORE. Assolta dall’accusa di lesioni colpose aggravate “per non aver commesso il fatto” la dottoressa Francesca Avogaro, 66 anni di Padova, per anni in servizio nell’Azienda ospedaliera di Padova, finita sul banco degli imputati dopo la denuncia di un paziente. La sentenza è stata pronunciata dal giudice Claudio Marassi che ha riconosciuto la totale assenza di responsabilità del medico, imputata di aver somministrato con negligenza una terapia antalgica attraverso due infiltrazioni epidurali. Accolto il punto di vista della difesa (l’avvocato Marina Marini) che ha insistito sul corretto operato della professionista forte del risultato di una perizia firmata dal dottor Carlo Moreschi di Udine. Perizia da lei reclamata che non ha contestato alcuna colpa alla dottoressa Avogaro, ritenendo che abbia rispettato i protocolli.Un 42enne veneziano di Campolongo era stato colpito da una lombosciatalgia alla schiena a causa di un’ernia del disco che gli provocava dolori lancinanti. Due le infiltrazioni eseguite il 30 giugno e il 4 luglio 2011. La dottoressa lo aveva visitato, poi il 42enne era andato al Pronto soccorso ed era stato ricoverato. Non erano emerse conseguenze rispetto alla terapia. Tuttavia c’era stata la denuncia.