«Mi hanno rotto il naso in disco a Jesolo»

La denuncia di un giovane: erano in sette e nessun buttafuori è venuto ad aiutarmi

JESOLO. Picchiato in discoteca dopo una notte con gli amici al lido di Jesolo. Un giovane di Galzignano, sui Colli Euganei in provincia di Padova, il 24enne Alessandro Boaretto, ha presentato denuncia ai carabinieri della stazione del paese di residenza, al momento contro ignoti, dopo che sette uomini lo hanno aggredito rompendogli il setto nasale. I gestori, che hanno anche lo Story di Padova, precisano subito che il giovane è stato aiutato in ogni modo possibile: «Noi abbiamo chiamato l’autoambulanza e lui ci ha ringraziato, non sappiamo cosa sia successo». Dopo il caso della discoteca Vanilla l’estate scorsa, quando a Ferragosto un giovane di Mira fu picchiato da un 35enne di Cavallino Treporti poi individuato e denunciato tra le polemiche dei genitori della vittima che sortirono la chiusura del locale per 15 giorni, un altro episodio spiacevole all’esordio della stagione.

È accaduto al King’s, come ha denunciato il giovane ai carabinieri, la domenica di Pasqua, quando alla festa della discoteca si esibiva il famoso dj Bob Sinclar.


Il 24enne ha ricostruito quanto vissuto nel locale, direttamente in pista: «Durante l’evento organizzato al King’s a Jesolo ho ricevuto l’aggressione da parte di sette individui sconosciuti all’ingresso della pista da ballo. Questi uomini hanno cominciato a spingere per passare e, alla mia risposta di non farlo perché eravamo tutti bloccati hanno cominciato a dare ancora spintoni e mi hanno picchiato, con il risultato di aver trascorso la notte e il mattino seguente in pronto soccorso, con prognosi di 15 giorni per il naso rotto. Non sono intervenuti i buttafuori presenti nel locale in quanto non c’era nessuno di controllo in quell’area centrale».

I gestori della discoteca danno una versione molto diversa. «Lo abbiamo assistito in tutti i modi», spiega il padovano Alex Visentin, «e lo abbiamo accompagnato nella nostra infermeria, con due medici, che siamo tra i pochi ad avere direttamente nel locale. Il ragazzo non era grave, sembrava avesse solo un taglietto al naso. È stato subito visitato. Ha detto di essere stato picchiato in pista e poi ci ha ringraziato per l’assistenza ricevuta. Gli abbiamo restituito il prezzo del biglietto e lui ci ha nuovamente ringraziato per la disponibilità. Abbiamo venti uomini impiegati per la sicurezza e con migliaia di persone nella discoteca non potevamo certo trovare chi lo ha picchiato anche perché era confuso e non ci sono state date spiegazioni particolari sull’accaduto. I suoi amici non lo hanno accompagnato in auto perché visibilmente alterati e noi con i medici abbiamo chiamato l’autoambulanza sulla quale è salito per evitare problemi. Quanto all’aggressione vedremo, c’è stata questa denuncia e verranno fatti accertamenti, ma noi abbiamo garantito la sicurezza e l’assistenza».

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