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Rosso, crema, grigio:i colori di Mestre sulle piastrelle dell’M9

La posa delle piastrelle sull'M9

L’allestimento è cominciato in via Pascoli: 19 mila le tessere inserite in sbarre di ferro secondo le istruzioni dei progettisti

MEDSTRE. Ne devono posare la bellezza di 19 mila. Le prime sono già visibili, finalmente, da via Pascoli, sul retro del distretto del nuovo museo in costruzione.

Le piastrelle che andranno a colorare il nuovo museo si mostrano ai non disattenti.

I toni sono quelli del rosso veneziano, rosso mattone, del rosa salmone, del crema e del grigio chiaro; infine una tonalità di beige. Va spiegato subito che i colori non sono stati scelti a caso. Sono i colori di Mestre, ricercati e fotografati nel cen ...

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MEDSTRE. Ne devono posare la bellezza di 19 mila. Le prime sono già visibili, finalmente, da via Pascoli, sul retro del distretto del nuovo museo in costruzione.

Le piastrelle che andranno a colorare il nuovo museo si mostrano ai non disattenti.

I toni sono quelli del rosso veneziano, rosso mattone, del rosa salmone, del crema e del grigio chiaro; infine una tonalità di beige. Va spiegato subito che i colori non sono stati scelti a caso. Sono i colori di Mestre, ricercati e fotografati nel centro cittadino, dallo studio Sauerbruch e Hutton che ha firmato il progetto del museo in costruzione.

L'M9 cresce


E posare le mattonelle colorate non è un giochetto: le piastrelle, realizzate in Germania, vanno posate seguendo le scelte cromatiche dei progettisti e senza errori visto che sono inserite in sbarre di ferro. Comunque la posa è iniziata e andrà avanti per i prossimi mesi.

Nel cantiere M9, archiviata la Pasqua, è iniziata la fase degli allestimenti interni. Il cantiere sembra tutt’altro che terminato, anche ieri si vedevano gli operai impegnati in ultimi getti con betoniera “volante” sul tetto ma lo staff della comunicazione di Polymnia conferma l’ultimo annuncio dell’amministratore delegato Valerio Zingarello, ovvero il via agli allestimenti che impegnerà una cinquantina di operai di varie ditte nelle sistemazioni interne nei tre piani del museo e nel piano zero che ospiterà anche l’auditorium cinema per vedere film in tecnologia 4k per immergersi con gli occhiali Oculus nella realtà virtuale e aumentata.

Mestre, così il Museo del Novecento colora il centro


La conclusione degli allestimenti, secondo il cronoprogramma di Polymnia, è fissata per Ferragosto di quest’anno.

Il primo ottobre è fissata la conclusione degli allestimenti interni nell’area dell’Innovation Retail, lo spazio commerciale da riempire di marchi all’ex convento di via Poerio.

Dal primo settembre al 15 novembre è previsto un mese e mezzo di “Business simulation”, ovvero la grande prova generale che coinvolgerà centinaia di persone, reclutate da una agenzia esterna, che proveranno ogni cosa tra museo e chiostro. Dall’apertura delle porte agli accessi, dalle spine elettriche ai pannelli di visione delle varie esposizioni interne, tutte votate alla tecnologia. Una prova generale per individuare eventuali malfunzionamenti, errori, mancanze ed intervenire con gli operai in tempo per rispettare la data dell’inaugurazione, quella del primo dicembre 2018. Una inaugurazione che durerà per più giornate, assicura Zingarelli.

Intanto è stato aperto lo spazio M-Children, ludoteca tecnologica dedicata ai bambini dai 4 ai 12 anni. Due le aperture con un centinaio di bimbi e famiglie prenotati per le visite del 31 marzo e 3 aprile, che hanno fatto da “apripista” al pubblico, scuole in visita e famiglie che potranno accedervi, sempre su prenotazione, nel fine settimana. E vista la ressa di gente a Mestre a Pasqua e Pasquetta forse si sarebbe dovuto crederci di più, aprendo le porte nei giorni di festa alle famiglie, per far conoscere questi laboratori didattici per bambini a tutti. Educando anche la città a convivere con M9, da subito.