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Venezia, nuova luce su Tintoretto nella Scuola di San Rocco

Muta l’impianto di illuminazione dei teleri per i 500 anni dalla nascita dell’artista. Nuovi proiettori a led Iguzzini renderanno ancora più «reali» i dipinti

di Vera Mantengoli
1 minuto di lettura

Una luce speciale per omaggiare la nascita di Jacopo Robusti, detto il Tintoretto. A 500 anni dall’anniversario di uno dei pittori più amati della storia dell’arte, nato nel 1519 e morto nel 1594 a Venezia, la Scuola Grande di San Rocco ha deciso di rinnovare completamente l’illuminazione dei piani che custodiscono le opere dell’artista. In questi giorni l’ingegner Demetrio Sonaglioni, vicario della Scuola Grande, e il light designer trevigiano Alberto Pasetti, stanno mettendo a punto le ultime correzioni per un innovato sistema di luci da sottoporre poi alla Soprintendenza.

«Era quello che mi ero ripromesso di fare dieci anni fa quando sono stato nominato vicario» racconta Sonaglioni, occhio esperto e abituato all’immagine con un passato in Rai prima come dirigente tecnico a Venezia e poi come direttore d’esercizio a Roma «Entrando nella Scuola di San Rocco mi ero reso conto che i locali erano male illuminati. Oggi si sta avverando questo sogno, spero che in un futuro prossimo potremmo anche valorizzare l’illuminazione della Chiesa di San Rocco».


Non è finita qui. La corsa verso la luce è continuata con il nuovo sponsor: «Come azienda ci teniamo a promuovere i beni culturali del nostro Paese» spiega l’architetto Piergiovanni Ceregioli, direttore del Centro Ricerche di iGuzzini «Abbiamo scelto la Sala Capitolare perché è complessa e per noi rappresentava una vera sfida». Una sfida che sembra riuscita. Quale migliore omaggio a Tintoretto, passato alla storia proprio come maestro della luce?

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