Torna la neve. Provincia imbiancata, ma il traffico "tiene"

Nevicata alle prime ore di lunedì. Massima attenzione sulle strade. Numero di acque alte record a Venezia. A Chioggia la marea supera il "mini Mose"

VENEZIA. Provincia imbiancata. Le previsioni che indicavano la possibilità di una nevicata per la Festa del Papà, hanno centrato in pieno. Burian 2, l’area depressionaria arrivata tra domenica e lunedì sulla nostra regione, ha portato una spruzzata di neve e acqua alta
 
La neve è fioccata a partire dalle 5 nel Veneto orientale e via via verso la zona più a sud, seguendo i venti freddi in arrivo dalla Siberia
 
In alcune zone ha attecchito in altre meno “grazie” alla pioggia arrivata subito dopo. Verso le 9 tutti i fenomeni nevosi erano cessati e per fortuna lo strato bianco non era così alto da creare problemi al traffico. In alcune zone la nevicata è continuata frammista a pioggia. In altre è ripresa poco dopo.  Un incidente, che sembra collegato al manto nevoso sulle strade, è stato registrato intorno alle 8 nel Portogruarese. Nella carambola tre feriti leggeri.

Venezia, acqua alta in piazza San Marco: livello record dell'anno

Il fenomeno dell’acqua alta, sul medio mare, a Venezia ha toccato poco dopo la mezzanotte i 124 centimetri: si tratta del record per il 2018, in un periodo in cui il fenomeno dovrebbe essere in regressione. 
Allagato il 37% del centro storico in una settimana in cui, quotidianamente, sono stati oltrepassati, nelle ore di massima marea, i 100-110 centimetri sul medio mare. 
 
Pesante la situazione a Chioggia dove l’acqua alta ha toccato i 141 centimetri, scavalcando le barriere artificiali lungo il canal Vena (mini-Mose) a difesa del centro storico. 

Chioggia, acqua alta in centro durante la notte

Il livello a Venezia si fermato ad un centimetro dal record storico per il mese di marzo che di 125cm. È stata comunque la marea pi alta del 2018, la terza superiore a 110cm; quest’anno gli eventi superiori a 80cm sono gi stati 34. Il livello medio del mare del mese di marzo continua a segnare il record storico. 
 
Il Suem 118 si è trovato in difficoltà in centro storico a causa della marea che non permetteva alle lance del soccorso di passare sotto ad alcuni ponti. Gli operatori del 118 hanno dovuto quindi compiere lunghi percorsi a piedi con le barelle per poter raggiungere i luoghi dov'era richiersto il loro intervento
La marea, non comune per la stagione, è stata conseguenza del notevole accumulo di acqua davanti alla costa veneziana, dovuta al vento da Sud che ha soffiato per tutta la giornata nel centro Adriatico e che poi è stata sospinta verso il nostro litorale dal forte vento di bora. Proprio la bora, con raffiche superiori a 85km/h, ha poi sospinto la massa d’acqua verso la zona sud della laguna, colpendo quindi di più Chioggia.
 
La prossima marea prevista per la mezzanotte tra lunedì e martedì dovrebbe toiccare i 110 centimetri sul medio mare.
 
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