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«Noi studenti del Benedetti ambasciatori a Bruxelles»

Tre liceali da oggi a sabato rappresenteranno l’Italia nel cuore dell’Europa per confrontarsi su temi culturali con altri 100 ragazzi delle scuole di 33 Paesi

di Eugenio Pendolini
2 minuti di lettura

VENEZIA. Partono questa mattina i tre liceali veneziani, selezionati come ambasciatori a Bruxelles della cultura italiana. L’obiettivo? Capire se davvero l’Europa ascolta le esigenze delle nuove generazioni. Se è vero che anche i giovani possono dire la loro, e non subire dall’alto le decisioni dei palazzi del potere. È l’edizione del 2018 di “Your Europe, your say” (La vostra Europa, la vostra opinione), organizzato ogni anno dal Cese (Comitato economico e sociale europeo).

Il liceo Benedetti, con una delegazione di tre studenti, rappresenterà i colori italiani a Bruxelles da oggi al 17 marzo. Oltre al liceo veneziano, selezionato lo scorso 6 dicembre, parteciperanno in totale altre 33 scuole superiori di secondo grado: una per ciascuno dei 28 stati membri, più 5 dei paesi candidati (Albania, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia e Turchia). Il 2018 è l’anno europeo del patrimonio culturale, e su questo tema si incentra la due giorni organizzata dal Cese. Il titolo è “Unita nella diversità – un futuro più giovane per la cultura europea”.



Obiettivo. L’obiettivo è incoraggiare i giovani a esplorare il variegato patrimonio culturale europeo e riflettere sul suo ruolo nelle vite di ciascuno. Così, dopo settimane di approfondimento, i tre compagni di 4B Gregorio Rizzi, Alessandro Mafolino e Damiano Fallani sono pronti a confrontarsi con i giovani d’Europa. Al loro fianco, la docente di inglese Elisabetta Battistel che ha seguito da vicino la fase di preparazione.



Cosa faranno. Il fulcro dell’evento sarà domani. I cento ragazzi partecipanti saranno divisi in 10 gruppi, ognuno dei quali approfondirà un aspetto diverso della cultura europea. Si parlerà rigorosamente inglese: nello stesso gruppo non potranno esserci ragazzi o ragazze della stessa nazionalità. Terminata la giornata di lavori, ogni gruppo dovrà elaborare una raccomandazione da rivolgere all’Ue. Una votazione finale indicherà le tre migliori proposte, che saranno pubblicate e trasmesse al Cese. Da lì, poi, arriveranno anche sui tavoli della Commissione europea e del Parlamento.



Tappe di avvicinamento. Oltre ai tre ragazzi selezionati, tutta la 4B del Benedetti è stata coinvolta nella preparazione dell’evento di Bruxelles. Con l’ “open space method”, i ragazzi hanno simulato dei gruppi di lavoro con il compito di rispondere a una serie di domande: cosa significa patrimonio culturale? La cultura vi aiuta ad essere aperti verso il mondo? E ancora: qual è il ruolo dei social nella vostra vita? Sono utili anche per i valori europei?

«La cultura non è solo arte, ma anche insieme delle tradizioni italiane. Vivere in Europa è un vantaggio» hanno detto i tre ragazzi, ospiti di Radio Vanessa qualche giorno prima della partenza «il nostro valore aggiunto è anche venire da una città come Venezia, da sempre crogiolo di dialogo tra lingue diverse. I social sono importanti perché permettono di creare cultura a partire da noi. E poi danno un accesso a qualsiasi tipo di contenuto di livello. Basta saperli usare».



Emozioni. C’è un mix di emozione, spavento e curiosità tra i ragazzi. Rappresentare l’Italia intera e Venezia è una bella responsabilità. Ancor di più nella capitale d’Europa: «Sarà un’esperienza arricchente, ce ne rendiamo conto» hanno detto Gregorio, Alessandro e Damiano «ci auguriamo che quello che faremo lì abbia un’utilità concreta».

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