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A Mestre è allarme buche, una raffica di casi

Quattro milioni per rifare chilometri di asfalti, il Comune prepara una lunga estate di cantieri stradali

di Mitia Chiarin
2 minuti di lettura

MESTRE. Una trentina di segnalazioni da varie zone della terraferma dalla nevicata di fine febbraio a ieri. Allarme buche sulle strade di Mestre, con una raffica di segnalazioni da varie parti della terraferma: da via Pasqualigo a Carpenedo a via Beccaria a Marghera; da via Don Peron, la zona dei centri commerciali di Zelarino al Terraglio e a via delle Industrie a Marghera. Sulla piattaforma comunale “Iris” dove i cittadini possono segnalare disservizi al Comune, le richieste di intervento sono tante in questo inizio di marzo, contrassegnato dal maltempo. Asfalti dissestati e vere e proprie buche spesso causati dal maltempo (effetto degenerativo del sale anti-gelate) e dal traffico intenso come l’asfalto degradato di via Colombo, dove è sospesa la Ztl.



Le segnalazioni. «In via Pasqualigo va attivata urgentemente la copertura di buche profonde lungo la strada indicata. Un pericolo soprattutto per i ciclisti, numerosi in questa via. Grazie», scrive un cittadino. In via Brendole (Gazzera) la buca è all’altezza della fermata dello scuola bus. Da Carpenedo, zona cimitero, in via S.Maria dei Battuti, viene segnalato che una vecchia buca si è riformata. «Segnalo una buca profonda in via Martiri di Marzabotto, formatasi con la neve della settimana scorsa», scrive un residente. Altre segnalazioni a Marghera: da via Orsato fino al cavalcaferrovia di via Trieste verso Chirignago. Da via Sardi a Zelarino i cittadini continuano a dire che l’intervento non è arrivato. «La segnalazione è stata chiusa nonostante il dissesto non fosse stato sistemato e i cartelli di lavori in corso sono ancora presenti. Spero vivamente che venga preso in carico il problema e risolto tempestivamente prima che qualcuno si faccia male», dice un abitante. Altre segnalazioni arrivano da via Miranese; da via dei Salesiani all'altezza del civico 25 e poi ci sono i problemi del manto stradale della prima zona industriale, che è una groviera da via delle Industrie a via dell’Elettrotecnica e qui sono lavoratori e camionisti a lamentarsi della condizione degli asfalti tra Vega e Fincantieri. «Sistemate questa situazione molto pericolosa», segnala un lavoratore della zona. Altra segnalazione di pericolo da via Monte Cervino a Favaro Veneto. «Le buche sono in curva e poco visibili e possono causare cadute di biciclette o moto».



Dal Comune: siamo pronti. Dal Comune spiegano che non siamo alla emergenza buche. Gennaio e febbraio sono i mesi peggiori per la tenuta dei manti stradali e se nevica, come è accaduto, l’effetto del sale accellera la degenerazione. Rifare gli asfalti è possibile solo in primavera ed estate e non inverno. Altrimenti i lavori sono da rifare e si buttano via soldi pubblici. «Le cose vanno decisamente meglio di anni fa, quando non c’erano fondi per intervenire, e le segnalazioni erano molte di più. Ora i finanziamenti ci sono e abbiamo un lungo programma di interventi per questa estate», segnala il direttore dei Lavori pubblici del Comune, Simone Agrondi.



Cantieri al via. Quasi 4 milioni di euro, compresi 800 mila euro dal Patto per Venezia, verranno spesi nei prossimi mesi per le manutenzioni stradali, anche straordinarie. Gara già aperta per rifare gli asfalti di via Forte Marghera. Altri 400 mila euro sono destinati dagli uffici dei Lavori pubblici alle verifiche del sottosuolo perché alcune buche sono collegate non tanto all’effetto di traffico e maltempo ma alle perdite idriche nelle tubazioni delle fognature vecchie di anni.

Fibra ottica. E con la bella stagione partiranno anche i lavori di ripristino delle tante strade di Mestre, “rattoppate” dopo i lavori, milionari, per la fibra ottica. E il Comune progetta una nuova versione di “Iris” per mappare i disservizi e valutare più velocemente come intervenire.

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