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Danni a serre, stalle e coltivazioni

Il bilancio di Confagricoltura: persi interi raccolti, distrutte le gemme da frutto

Una trentina di contusi, una sola frattura grave, Bilancio sanitario non grave per i due giorni di neve in centro storico e nella terraferma veneziana, purtroppo si deve segnalare un incidente mortale in provincia. Infatti a Campagna Lupia, lungo la Romea, colpa un camion che ha sbandato ed è finito contro un’auto è morta una ragazza di 30 anni incinta.

Neve e gelo, anche sulla nostra provincia, hanno causato danni all’agricoltura e di conseguenza già si sono visti, anche se non proprio moti ...

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Una trentina di contusi, una sola frattura grave, Bilancio sanitario non grave per i due giorni di neve in centro storico e nella terraferma veneziana, purtroppo si deve segnalare un incidente mortale in provincia. Infatti a Campagna Lupia, lungo la Romea, colpa un camion che ha sbandato ed è finito contro un’auto è morta una ragazza di 30 anni incinta.

Neve e gelo, anche sulla nostra provincia, hanno causato danni all’agricoltura e di conseguenza già si sono visti, anche se non proprio motivati, i primi aumenti sui banchi dei supermercati. «Raccolti ortofrutticoli, ma anche piante, perse a causa dell’ondata di freddo siberiano sul nostro Paese. Ora si cominciano a contare i danni; la prima conseguenza tangibile del maltempo sarà la minore presenza di mimose, almeno di quelle italiane». Lo sottolinea in un comunicato Confagricoltura che, con una task force, sta monitorando la situazione. «Si sono persi i raccolti in campo di verdure, ma anche gemme delle piante da frutto, con la conseguenza di meno prodotti estivi», osserva Confagricoltura. «Difficoltà anche per gli impianti di produzioni; danni strutturali, anche per il vento forte, alle serre a tunnel e, per il gelo, alle condutture idriche per le stalle. Costi in aumento per il riscaldamento delle serre», rileva Confagricoltura. «Insomma “burian” e neve hanno lasciato danni considerevoli all’agricoltura, che dovranno essere ora stimati con puntualità ma che si possono, orientativamente, indicare in alcune centinaia di milioni di euro in tutto il Paese. Si ripropone il nodo degli aumenti al dettaglio, non sempre giustificati», denuncia Confagricoltura. «Ad aggravare la situazione i problemi dei trasporti, con le difficoltà di transito e di ritiro del prodotto alla produzione. Le primizie (come fragole, asparagi, pisellini e fave) già cominciano ad apparire sui banchi con prezzi elevati, che potrebbero impennarsi del 20-30% nei prossimi giorni ed anche per le orticole di stagione si teme un rialzo del 15-20%». (c.m.)