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«Sarà una battaglia all’ultimo voto io corro per vincere»

Enrico Schenato, candidato del Movimento cinque stelle «Girando piazze e mercati il riscontro è molto positivo» 

«Altro che testa a testa tra Pellicani e Andreuzza. Non sottovaluterei affatto, nel collegio di Venezia-Spinea, il Movimento cinque stelle. La partita è assolutamente aperta e all’Uninominale è una battaglia all’ultimo voto. E io corro per vincere». L’avvocato Enrico Schenato, classe 1978, rappresentante veneto di Altroconsumo, è candidato all’uninominale del Movimento cinque stelle. E la sua vittoria alle prossime Politiche, dice, è tutt’altro che una ipotesi.

«LeU sta portando via voti al ...

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«Altro che testa a testa tra Pellicani e Andreuzza. Non sottovaluterei affatto, nel collegio di Venezia-Spinea, il Movimento cinque stelle. La partita è assolutamente aperta e all’Uninominale è una battaglia all’ultimo voto. E io corro per vincere». L’avvocato Enrico Schenato, classe 1978, rappresentante veneto di Altroconsumo, è candidato all’uninominale del Movimento cinque stelle. E la sua vittoria alle prossime Politiche, dice, è tutt’altro che una ipotesi.

«LeU sta portando via voti al Partito Democratico e i cinque stelle ci guadagnano: girando tra la gente, specie a Mestre e Marghera, ci sono ex votanti del Pd che si sono disamorati del partito e della politica, che contano di votare su di noi. Ovviamente spero che queste premesse si tramutino in voti». Schenato, residente a Camponogara, vuole portare la sua esperienza in Parlamento e gira spesso in coppia con il candidato al Senato, l’imprenditore di Cavallino, Marco Nardin. «I cittadini li stiamo incontrando ovunque, specie nei mercati e nelle piazze, ai nostri gazebo e il mio sentiment, in questa campagna elettorale, è di un riscontro molto positivo per noi. Più positivo dei confronti con le categorie economiche, gli imprenditori, Confindustria, Confcommercio che ascoltano tutti, ovviamente, ma non si sbilanciano». Per Schenato anche se la Lega Nord in Veneto è forte, la competizione non è solo tra Carroccio e Pd. I 5 stelle sono competitor temibili, dice. «Basta vedere quanta gente era con Zaia, tra i governatori più amati, in piazza Ferretto per la presentazione dei candidati. Massimo 50 persone. Forse l’orario non era il migliore, ma erano pochi».

Le priorità della campagna di Schenato, spiega egli stesso, sono il lavoro, l’occupazione giovanile, l’ambiente, il rilancio di Porto Marghera e di una economia che valorizzi la chimica verde, l’energia sostenibile, il mondo delle start up. «Cinquanta miliardi di investimenti pubblici senza paura di manovre in deficit sono nel nostro programma. Un moltiplicatore, una strategia d’urto per intervenire su problemi reali: robotica e automazione finiranno con l’impoverire il mercato del lavoro e la risposta è il reddito di cittadinanza visto come ammortizzatore sociale per affrontare l’espulsione dai processi produttivi tradizionali. Di lavoro e precariato stiamo parlando tantissimo in questi giorni. L’altro tema chiave, dopo vent’anni di chiacchiere di centrodestra e centrosinistra, è il rilancio dell’economia. Su Porto Marghera, serve lungimiranza, puntando sul turismo, il ricettivo, la economia green, capaci di produrre nuovi posti in Italia per 200 mila persone. E la vicenda Fanpage è preoccupante».

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