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«Una persona tranquilla gesto difficile da capire»

CA’ SAVIO. Una comunità attonita quella di Cavallino-Treporti all’indomani del pestaggio con sequestro di famigliari avvenuto nella casa dei nonni a Ca’ Savio, in pieno centro della frazione. Più che...

CA’ SAVIO. Una comunità attonita quella di Cavallino-Treporti all’indomani del pestaggio con sequestro di famigliari avvenuto nella casa dei nonni a Ca’ Savio, in pieno centro della frazione. Più che sull’identità dell’autore e dei suoi famigliari, la cittadinanza si è interrogata sulle ragioni che l’hanno spinto a compiere un atto di tale gravità. Una persona tranquilla afferma chi lo conosce da tempo ma anche chi ha lavorato con lui nell’ambito dei camping. Una persona che non aveva mai da ...

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CA’ SAVIO. Una comunità attonita quella di Cavallino-Treporti all’indomani del pestaggio con sequestro di famigliari avvenuto nella casa dei nonni a Ca’ Savio, in pieno centro della frazione. Più che sull’identità dell’autore e dei suoi famigliari, la cittadinanza si è interrogata sulle ragioni che l’hanno spinto a compiere un atto di tale gravità. Una persona tranquilla afferma chi lo conosce da tempo ma anche chi ha lavorato con lui nell’ambito dei camping. Una persona che non aveva mai dato adito a sospetti di una indole particolarmente violenta, anzi.

Tanto da lasciare esterrefatti coloro che lo conoscono e hanno saputo quello che sabato sera ha fatto ai suoi famigliari preso da un accesso d’ira. «Speriamo che vengano chiarite le motivazioni che hanno portato questo nostro concittadino a compiere un atto così grave verso la madre ed i parenti», commenta la sindaca Roberta Nesto, «riteniamo che la famiglia sia una cellula fondamentale della società per questo speriamo che i protagonisti di questa vicenda riscoprano i valori che la tengono unita. Il nostro pensiero di speranza va a chi ha subito danni fisici, che possa riprendersi presto e senza conseguenze».

Sulla circostanza attuale preferisce non esprimersi per rispetto verso chi è ancora convalescente dalle percosse, il patriarca Francesco Moraglia, affidandosi alla preghiera per la famiglia coinvolta. Il pastore della comunità del litorale era a Cavallino-Treporti per la seconda visita pastorale accompagnato dal parroco di Ca’ Savio, don Alessandro Panzanato al momento della violenta aggressione che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi se i carabinieri non fossero intervenuti in tempo per fermare la furia incredibile dell’uomo. L’uomo, infatti, stava continuando a picchiare la madre anche alla vista dei militari che a loro volta hanno subito delle ferite nel tentativao di fermarlo.

Francesco Macaluso