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Picchia a sangue la mamma e i nonni

Raptus per un 35enne di Ca’ Savio. La donna è in prognosi riservata all’ospedale di Mestre. Feriti anche tre carabinieri

di Giovanni Cagnassi
2 minuti di lettura

CA’SAVIO. Picchia e sequestra in una stanza la madre e i nonni. Una furia incontrollabile per un uomo di 35 anni residente sul litorale che ha commesso questa inaudita violenza al momento senza una spiegazione razionale. È accaduto sabato notte a Ca’ Savio, dove il 35 enne è stato colto da un raptus di follia e violenza. Verso le 23, nell’abitazione di Ca’ Savio in cui vive la famiglia, si è consumato il sequestro.

Per motivi tutti ancora da verificare l’uomo si è scagliato contro la mamma, l’ha presa a calci e pugni violentissimi, tanto da procurarle lesioni gravi che hanno richiesto il ricovero immediato all’ospedale di Mestre, dove si trova ancora in prognosi riservata per le ferite riportate al volto e al corpo.

Quando la mamma si è accasciata a terra il 35 enne si è quindi accanito anche sugli anziani nonni, che avevano cercato di fermarlo inutilmente, malmenati anche loro e poi chiusi in una stanza assieme a loro figlia.

I nonni hanno riportato lesioni più lievi e sono stati trasportati all’ospedale di Jesolo per un controllo e dimessi nella notte.

È stato il convivente della madre, che invece dopo la colluttazione è riuscito a fuggire dalla stanza, a chiedere l’intervento dei carabinieri e dei vigili del fuoco.

Sul posto sono arrivati immediatamente i militari della stazione di Cavallino Treporti e del nucleo operativo e radiomobile di San Donà in turno nella notte.

Per fermare la furia incontenibile dell’uomo tre carabinieri sono stati feriti. I pompieri jesolani hanno aperto la porta chiusa a chiave e sono entrati in casa liberando i tre sequestrati nella stanza per poi consentire il loro trasferimento immediato all’ospedale.

Il 35enne, che nella colluttazione con la madre e i nonni si era a sua volta ferito, è stato a portato all’ospedale di Jesolo per un controllo e per calmarlo. Ma anche al nosocomio di via Levantina al lido di Jesolo ha dato in escandescenza e si è ribellato ai carabinieri che sono riusciti infine a immobilizzarlo. È stato arrestato per lesioni gravi, sequestro di persona, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. È ora rinchiuso nel carcere di Venezia a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto, attesa per oggi.

Le accuse a suo carico sono molto gravi e le condizioni in cui si trova la madre all’ospedale di Mestre rendono questa vicenda ancora più sconvolgente. Ha rischiato di perdere la vita per le botte subite dal figlio. Le indagini dei militari dell’Arma sono in corso per cercare di far luce su questo oscuro episodio che ha destato profonda impressione a Cavallino Treporti. Massimo riserbo da parte dei carabinieri sulle indagini che dovranno svelare anche i retroscena familiari di questa violenza con sequestro. Il 35enne risulta incensurato, persona insospettabile che non aveva precedenti specifici e non sembra avesse dato segni premonitori di un simile quanto ingiustificabile comportamento nei confronti della sua famiglia.

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