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M9, bando internazionale per il direttore

E’ l’ipotesi cui sta lavorando la Fondazione di Venezia per la guida del museo. Ieri il dibattito in consiglio generale

Un bando internazionale per individuare il direttore di M9, il Museo del Novecento. L’ipotesi è emersa ieri pomeriggio nel corso della riunione del Consiglio generale della Fondazione di Venezia durante la quale Valerio Zingarelli, amministratore delegato di Polymnia - società della Fondazione di Venezia che sta realizzando il museo a Mestre - ha presentato una relazione sullo stato di avanzamento del cantiere, confermando l’apertura per il prossimo Natale. L’ipotesi di redarre un bando inte ...

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Un bando internazionale per individuare il direttore di M9, il Museo del Novecento. L’ipotesi è emersa ieri pomeriggio nel corso della riunione del Consiglio generale della Fondazione di Venezia durante la quale Valerio Zingarelli, amministratore delegato di Polymnia - società della Fondazione di Venezia che sta realizzando il museo a Mestre - ha presentato una relazione sullo stato di avanzamento del cantiere, confermando l’apertura per il prossimo Natale. L’ipotesi di redarre un bando internazionale è emersa in una seconda fase del dibattito e a farla è stato il presidente della Fondazione di Venezia, Giampietro Brunello.

Il quale avrebbe spiegato ai consiglieri presenti che, confermata l’apertura per dicembre, questo sarebbe il momento giusto - se si riterrà di farlo - per lanciare il bando internazionale, alla ricerca della figura migliore per gestire il museo dedicato alla storia del Novecento. La Fondazione, essendo un ente di privato, non sarebbe obbligata a fare un bando, ma potrebbe procedere a una nomina diretta. L’ipotesi del bando però è stata presa in considerazione proprio per cercare quanto di meglio ci sia disponibile sul mercato per la gestione dei contenuti del museo. Toccherà al consiglio di amministrazione, nelle prossime settimane, redarre il bando. «Nell’ottica di cercare il profilo migliore per la gestione del museo», ha spiegato ieri in serata il presidente Brunello, «stiamo valutando l’ipotesi del bando internazionale». Un’ipotesi di cui si è discusso in Consiglio generale dopo che il tema era stato affrontato nel consiglio di amministrazione.

Per ciò che riguarda lo stato di avanzamento dei lavori, nella sua relazione Zingarelli ha confermato quanto aveva detto solo due giorni prima, il 31 marzo sarà ultimata la realizzazione degli edifici e dal 1° aprile partiranno gli allestimenti del museo. In arrivo anche le piastrelle multicolore che rivestiranno l’esterno dell’edificio, la posa è prevista da marzo e luglio. Tra il primo settembre e il 15 novembre, ad allestimenti conclusi, scatterà quella che si chiama business simulation: centinaia di persone, reclutate da una agenzia esterna, proveranno ogni cosa tra museo e chiostro, futuro spazio commerciale pregiato fronte piazza Ferretto. Una prova generale capire se tutto funzione come dovrebbe e intervenire per correggere eventuali errori qualora qualcosa non funzionasse. Resta, per ora l’incognita sullo spazio commerciale dell’ex chiostro: che tipo di negozi arriveranno? Che merci venderanno e quale relazione avranno con il tessuto commerciale di Mestre? Domande che per ora restano senza risposta, anche se da Polymnia hanno più volto voluto sottolineare che l’offerta dell’M9 non andrà a impoverire il commercio del centro di Mestre, ma che si tratterà di un’offerta innovativa, e complementare. Restando al doppio appuntamento di ieri della Fondazione - Cda e Consiglio - va registrato l’ingresso di Alberto Ferlenga nel Comitato scientifico per l’M9 e, su indicazione della Città Metropolitana, l’ingresso di Paolo Risotti (indicato con decreto del sindaco metropolitano lo scorso 12 febbraio) nel consiglio generale della Fondazione. Avvocato cassazionista del Lido, Risotti era stato candidato con la lista Brugnaro alle ultime elezioni amministrative.

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