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«La risposta più bella di oggi siete voi». Sono queste le parole che ieri sera ha detto il presidente della Municipalità Giovanni Andrea Martini in sala San Leonardo, riportando l’incontro avuto ieri pomeriggio con gli assessori Paola Mar, Renato Boraso e la vicesindaco Lucia Colle.

Martini, Anna Messinis e Renzo Busetto hanno riferito che non ci sono stati punti di incontro, in particolare «Su Palazzo Da Mula (organizzatrice con Poveglia per tutti e l’ex Teatro Anatomico dell’incontro a San Leonardo)» hanno riassunto i tre della Municipalità ai muranesi che non lo possono più usare: «Non c’è stata disponibilità, anzi hanno detto che sta bene chiuso perché costa e Boraso ha aggiunto con tono semiserio lo mettiamo in vendita».


«Quella su palazzo Da Mula era una battuta», hanno replicato Luciana Colle e Paola Mar, «Abbiamo fatto un’assemblea cittadina con il sindaco che ha chiesto di inviargli delle proposte per il suo uso. Per quanto riguarda il bando in questi due anni abbiamo fatto una ricognizione di tutte le associazioni presenti. L’applicazione o meno del costo di eventuali eventi nei posti della Municipalità è solo l’applicazione di una delibera del 2010 che prevede che quando c’è uno sfondo economico come la presentazione di un libro venga valutata la possibilità di mettere il posto a pagamento. Sull’assemblea di ieri non siamo contrari, ma siamo per una comunicazione trasparente». Il Comune, infatti, ha sottolineato che l’assemblea indetta in sala San Leonardo non è stata corretta in quanto verteva sulla svendita dei beni pubblici e non su Poveglia come accennava la prima locandina. «L’unica cosa che posso fare come Municipalità è indire assemblee pubbliche» ha detto così Martini. «Perché tutto il resto ormai è stato centralizzato». A questo proposito l’amministrazione ha riferito che la competenza degli spazi è passata al Patrimonio che a giugno, dopo due anni di mappatura, farà uscire un bando per riassegnare gli spazi, ma non si sa ancora con quale criterio. È inoltre al Patrimonio che bisogna chiedere l’uso degli spazi che valuterà se darla a uso gratuito o a pagamento. (v.m.)

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