Sicurezza, videosorveglianza potenziata

Jesolo. Attualmente sono 28 le telecamere, ma l’assessore Bergamo pensa di aumentarle

JESOLO. Telecamere di sicurezza al lido e in Paese, il Comune vuole controllare il territorio che, soprattutto d’inverno, diventa la meta di bande di ladri che imperversano tra abitazioni e attività turistiche chiuse. Deciso l’arrivo di nuove videocamere per il controllo del territorio, con l’assessore alla sicurezza, Otello Bergamo, che sta predisponendo i prossimi passi per reperire le risorse necessarie. Il potenziamento renderà possibile anche installarle sulla passeggiata fronte mare. Le risorse arriveranno dagli oneri di urbanizzazione.

Attualmente sono ventotto le telecamere per la sorveglianza. Sette attorno all’area della città e altre tre, di cui una di prossima installazione sul ponte di Cortellazzo, sono in grado di effettuare lettura delle targhe alle auto in ingresso e in uscita della città. Nel corso dei prossimi mesi sarà aggiornato il programma di elaborazione dati collegato alle tre telecamere di lettura targhe, che sarà quindi in grado di ampliare lo spettro di azione. Questo significa la verifica della validità di bollo e assicurazione, la nazionalità dei veicoli in ingresso a fini statistici, il numero di passaggi in ingresso e uscita di singoli veicoli e molto altro.


Via libera anche all’atto di indirizzo dato agli uffici tecnici, in fase di convenzione dei piani urbanistici attuativi, di dedicare una quota dell’importo relativo alle opere di urbanizzazione proprio all’installazione e implementazione degli impianti di videosorveglianza e, di riflesso, dell’illuminazione pubblica. Con le future risorse disponibili, che ancora non possono essere quantificate, il numero delle videocamere potrà crescere ancora, addirittura raddoppiare.

«L’obiettivo è quello di conoscere e rendere noto alle forze dell’ordine chi entra ed esce da Jesolo», spiega Bergamo, «come soggetti pericolosi, se già segnalati. Per una città come la nostra, che punta alla sicurezza di cittadini e turisti, investire in quei sistemi che possono rappresentare un deterrente alla criminalità è fondamentale. Il potenziamento della videosorveglianza e dell’illuminazione pubblica sono due aspetti che vanno in questa direzione. A quanto fatto in questi anni, si aggiungono queste ulteriori novità. Misure che potranno andare in sinergia con le norme del decreto Minniti sulla sicurezza e il Daspo per individui pericolosi. Per questo motivo abbiamo deciso di investire parte delle risorse originate dai piani urbanistici alla videosorveglianza».

Giovanni Cagnassi

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