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Omicidio colposo, condannato il camionista che ha travolto Alex

Campolongo, otto mesi e sospensione condizionale della pena, riconosciuto il concorso di colpa Il 12 agosto 2015 il mezzo pesante aveva svoltato a sinistra centrando lo scooter del diciottenne

CAMPOLONGO. Otto mesi di condanna, con la sospensione della pena, per il camionista coinvolto nello schianto che costò la vita al 18enne Alex Coccato. Lo ha deciso ieri pomeriggio la giudice monocratica Irene Casol, disponendo per F.M., 62 anni di Campagna Lupia (avvocato Fabrizio Pertile), anche la sospensione della patente per 8 mesi. La famiglia della giovane vittima non si era costituita nel procedimento penale.

La tragedia risale al tardo pomeriggio del 12 agosto 2015. F.M. era alla gui ...

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CAMPOLONGO. Otto mesi di condanna, con la sospensione della pena, per il camionista coinvolto nello schianto che costò la vita al 18enne Alex Coccato. Lo ha deciso ieri pomeriggio la giudice monocratica Irene Casol, disponendo per F.M., 62 anni di Campagna Lupia (avvocato Fabrizio Pertile), anche la sospensione della patente per 8 mesi. La famiglia della giovane vittima non si era costituita nel procedimento penale.

La tragedia risale al tardo pomeriggio del 12 agosto 2015. F.M. era alla guida di un camion Iveco con rimorchio e stava viaggiando lungo via Villa di Bojon da Campolongo in direzione di Bojon. Nel capo d’imputazione, il rappresentante dell’accusa ricostruisce che il camion doveva svoltare a sinistra su via Rovine: dopo aver effettuato l’incanalamento nella corsia, il camionista avrebbe «omesso di fermare il veicolo in corrispondenza della linea di arresto. Non assicurandosi che non vi fossero veicoli sopraggiungenti, intraprendeva la svolta a sinistra impegnando la carreggiata opposta, provocando l’urto con il motorino Malaguti condotto da Alex Coccato che arrivava in senso contrario». Nel capo d’imputazione viene riconosciuta una quota di colpa in capo anche a Coccato «il quale, avendo la possibilità di percepire per tempo tutta la manovra di svolta dell’autotreno e il pericolo derivante dal suo ingombro, per difetto di attenzione ometteva di ridurre la velocità del suo veicolo e non attuava le manovre normali e di emergenza per evitare l’impatto». Ieri la conclusione del procedimento di primo grado a carico del camionista che potrà impugnare la sentenza in appello dopo il deposito delle motivazioni.

Alex Coccato era morto a 300 metri da casa. Era uno studente dell’istituto professionale “Cardano” di Piove di Sacco e per anni aveva suonato nell’orchestra “Diego Valeri”. Aveva solo 18 anni e sognava una maggiore libertà conseguendo la patente. La sua vita si era fermata sotto le ruote motrici del camion: inutile ogni tentativo di soccorso. Al suo funerale avevano partecipato centinaia di persone. Gli amici avevano realizzato un grande cartellone con le fotografie di Alex e la scritta “Adesso insegna tu agli angeli come si ride. Ciao Alex”. L’incidente aveva portato con sé anche le polemiche: «La tragedia si poteva evitare se fosse già stata completata la circonvallazione di Bojon» aveva detto il sindaco Alessandro Campalto.

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