Ispezioni all'osteria veneziana del maxiconto per 4 bistecche. Riscontrate irregolarità

Verifiche da parte di Usl e polizia locale all’interno dell’Osteria da Luca, quella della stangata da 1.143 euro ai turisti giapponesi

Venezia, ecco la prova della frittura pagata 1.143 euro. Indagine della Finanza

VENEZIA. Ispettori dell’Usl e polizia locale hanno eseguito oggi un controllo all’interno dell’Osteria da Luca. Da quanto si apprende sarebbero state riscontrate alcune irregolarità.

È la prima risposta seguita alla denuncia, da parte di quattro studenti giapponesi che hanno presentato un esposto alla Guardia di Finanza per aver pagato 1143 euro per quattro bistecche e una frittura mista. Un caso che ha fatto scalpore in tutta Italia e persino all'estero.

La truffa è finita anche sulla Bbc. Un pessimo biglietto da visita per il prossimo Carnevale. La città corre ai ripari per fare chiarezza. O meglio dopo la denuncia pubblica da parte del Gruppo 25 Aprile ora arrivano le indagini da una parte polizia locale, dall’altra quella la Guardia di Finanza.

E il sindaco in questo caso non si è sbilanciato nella difesa del ristoratore come in occasione della denuncia, alcuni mesi fa, fatta da tre inglesi che si beccarono un offensivo “pezzenti” dal primo cittadino. Finalmente ci sono le “pezze” giustificative di una vicenda, due a dire il vero, che cominciava a perdere credibilità in quanto mancavano i documenti che comprovassero le accuse.

Controlli all'interno dell'Osteria Da Luca

Ora sono arrivati e ieri il portavoce de il Gruppo 25 Aprile, Marco Gasparinetti, ha portato il tutto alla polizia locale. Tra i documenti anche la denuncia fatta dagli studenti alla Guardia di Finanza di Bologna, il 6 dicembre il giorno dopo la mazzata.

Ironia della sorte i giovani sono in Italia per studiare la nostra cucina. I quattro studenti imbrogliati nel ristorante “Da Luca” in calle dei Fabbri non hanno mai ricevuto lo scontrino fiscale. Ma hanno conservato la “strisciata” della carta di credito. Il conto salato del pranzo all’Osteria da Luca, quindi passa dal clamore delle cronache turistiche a quelle giudiziarie.

La “strisciata” della carta di credito è l’unico documento rimasto ai clienti imbrogliati: il ristorante infatti, a fronte di un conto fuori da ogni immaginazione, non ha nemmeno emesso lo scontrino fiscale. Ma, dato che tutti i turisti orientali pagano con carta di credito, un documento tracciabile della “fregatura”, è rimasto ed è ora in mano alla Guardia di Finanza. I quattro ragazzi hanno ordinato quattro fiorentine da 400 grammi, due calici di vino rosso e una frittura grande da mangiare in quattro. E inoltre quattro aperitivi non ordinati. Al momento del conto la mazzata: 1.143 euro.

A nulla è valso l’intervento della guida italiana che ha chiesto successivamente spiegazioni del conto. È stata allontanata in malo modo. Ma non solo. Infatti oltre ai quattro studenti, una situazione analoga è toccata a tre loro colleghe ma questa volta al “Ristorante Casanova”, dove hanno pagato 350 euro. Le studentesse da Casanova hanno mangiato due primi, un secondo grande e bevuto due bottiglie di acqua: totale 350 euro. In entrambi i casi niente scontrini fiscali. Ora la polizia locale vuole capire se quanto accaduto ha solo aspetti commerciali oppure anche penali ravvisando un’eventuale truffa. Di sicuro la Guardia di Finanza è molto interessata al fatto che di scontrini ne vengono emessi ben pochi. Magari i controlli scatteranno già durante il Carnevale, quando i registratori di cassa in città spesso hanno problemi e si bloccano.

 

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