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«Andrea, Mi hai fatto sorridere e ti amerò per sempre»

Fu facebook la fidanzata Alice ha scritto al giovane morto di Salzano  nel sonno: «Siamo sposati» 

SANTA MARIA DI SALA. Forse accade quando si ama. Quando si ama talmente tanto che il cuore sembra esplodere. Poi un giorno accade qualcosa che ti toglie tutto. Tutto quello che, insieme a lui, ora sei. Un amore nato cinque mesi fa quello di Alice e Andrea. Uno di quelli con la A maiuscola. Uno di quegli amori dove tutto sembra essere perfettamente al proprio posto. Una favola. Un sogno. Perché Alice e Andrea, il ragazzo di 21 anni di Salzano morto nel sonno la notte di lunedì, si somigliavan ...

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SANTA MARIA DI SALA. Forse accade quando si ama. Quando si ama talmente tanto che il cuore sembra esplodere. Poi un giorno accade qualcosa che ti toglie tutto. Tutto quello che, insieme a lui, ora sei. Un amore nato cinque mesi fa quello di Alice e Andrea. Uno di quelli con la A maiuscola. Uno di quegli amori dove tutto sembra essere perfettamente al proprio posto. Una favola. Un sogno. Perché Alice e Andrea, il ragazzo di 21 anni di Salzano morto nel sonno la notte di lunedì, si somigliavano anche, fisicamente, nei tratti somatici. Nel volto di lei ci sono impressi i lineamenti di lui, e viceversa. Ma poi la vita è bastarda.



Una storia da film la loro. «Eravamo quello che tutti sognano» scrive Alice. Un giorno Andrea suona il campanello di lei. Lui era il tecnico dei condizionatori. Lei era a casa. «Da subito uno sguardo, un sorriso da perdersi dentro», racconta lei. Da lì iniziano a parlarsi. Scoprono che entrambi hanno il vizio di mangiarsi le unghie, che hanno tre tatuaggi. Lui le racconta della sua immensa passione per il basket. Lei gli lascia il numero di cellulare dentro lo zaino. Lo fa di nascosto. Ma lui la cerca in Facebook. Lei aspetta. Lui trova il numero e le scrive. E così via. Fino a innamorarsi ogni giorno sempre più.

«È stato come se ci conoscessimo da anni», racconta Alice, «mi fece sorridere come nessuno mai aveva fatto. Siamo andati al mare tre giorni per conoscerci e lì mi ha rubato il cuore. Tre giorni meravigliosi che mai dimenticherò, come tutti gli altri che ho vissuto con lui». Al rientro dal mare lui le presenta la nonna, la mamma, la sorella; la famiglia di lui diventa subito la famiglia di lei e il 18 agosto si fidanzano. «Lui mi aveva detto dei suoi problemi di salute, ero al corrente di tutto. Abbiamo passato dei giorni indimenticabili». Poi tre giorni fa lei si fa tatuare il titolo della loro canzone accanto al cuore, “Ti sento” di Ligabue. Lui amava Ligabue, cantava Ligabue. Al venerdì sera si trovava al Dream Bar di Noale per il karaoke. E ora questo venerdì il bar si ferma un istante per salutarlo. «Il tuo entusiasmo e lo spirito vitale che hai sprigionato», scrivono gli amici del karaoke su Facebook, «continuerà a sostenerci, nel tuo ricordo, rallegrando le nostre serate».

«Voleva creare una cover band di Liga», racconta Alice, «volevamo andare a vivere insieme, sposarci, avere dei figli, eravamo già d’accordo sui nomi. Voleva un “per sempre” come nelle favole, me lo aveva promesso». E infatti, domenica sera, l’ultima videochiamata prima di addormentarsi. Lei, che fa la barista, finisce di lavorare, lui al pomeriggio era stato a pescare con un amico. Stava bene. «Abbiamo fatto la videochiamata», racconta Alice, «e l’ho visto per l’ultima volta». Poi ancora, come a non volersi lasciare mai, l’ultimo messaggio di Andrea: «Buonanotte piccola mia... ti amo da morire... per sempre Noi». E Alice: «Sì, per sempre».