Guai tecnici e anticorruzione, vertice sul Mose

Nei prossimi giorni a Roma. Oggi intanto il presidente Linetti parlerà in commissione

Un vertice a Roma. Tra il presidente dell’Anticorruzione Raffaele Cantone, il direttore generale del ministero delle Infrastrutture e il Provveditore alle Opere pubbliche Roberto Linetti. Per chiedere soldi per la manutenzione e riparare i guai tecnici, ma anche garanzie sul proseguimento dell’opera e sul rispetto della legalità dopo lo scandalo del 2014. Si terrà nei prossimi giorni, e potrebbe risultare decisiva per la continuazione dei lavori della grande opera. Si parlerà a quanto pare dei guai che continuano ad emergere, ultimo quello delle ossidazioni dei tubi dentro i cassoni sott’acqua. Ma anche del malfunzionamento del jack-up, la grande nave costata 52 milioni per il trasporto delle paratoie e mai utilizzata. Non è all’ordine del giorno a quanto pare la fine del commissariamento, come chiedono le imprese. Decisione assunta dal governo e dall’Anticorruzione di affidare la gestione del Consorzio Venezia Nuova a tre amministratori straordinari dopo lo scandalo e l’arresto dei vertici della società, nel 2014.

Oggi intanto il presidente Roberto Linetti sarà in commissione a Ca’ Farsetti a spiegare la situazione. Lo stato di avanzamento dei lavori e i timori che anche la parte realizzata – come le paratoie sommerse a Malamocco e Chioggia – possa essere deteriorata dal non funzionamento per la mancanza degli impianti e di fondi. Allarme lanciato qualche mese fa dallo stesso Linetti; «Le imprese vogliono lasciare, non guadagnano più e non hanno più interessi nel Mose». Dall’altra parte il sindaco Luigi Brugnaro, che chiede al governo di affidargli i poteri dell’ex Magistrato alle Acque sulla laguna, a cominciare dalla sorveglianza e dalle darsene, dalla manutenzione delle bricole e anche del Mose. Un’altra «grande opera» destinata a non finire mai, con un costo preventivato di almeno 95 milioni di euro l’anno. Che dovrebbero essere garantiti dallo Stato.

Si parlerà anche della crisi di Thetis, la società di proprietà del Consorzio che aveva avuto un ruolo negli anni del Mose. Adesso potrebbe essere impiegata proprio per gestire la manutenzione. (a.v.)

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