Investe un uomo e scappa rintracciato e denunciato

Jesolo. Sono bastate 48 ore alla polizia locale per risalire al pirata della strada grazie a uno specchietto rotto. Il pedone portato in ospedale, ora sta meglio

JESOLO. Pirata della strada trovato e denunciato. Ci sono volute solo 48 ore alla polizia locale di Jesolo per rintracciare un automobilista jesolano di 74 anni che aveva travolto un pedone vicino all’ospedale del litorale. Un’attenta azione di intelligence che ha permesso di risalire al colpevole e denunciarlo per la grave omissione. Il pedone stava passeggiando in via Levantina al lido, a poca distanza dall’ospedale, quando è stato investito da un’auto che poi ha accelerato e si è dileguata nel nulla. Ha però perso lo specchietto retrovisore destro dopo l’urto. E sulla base di questo ritrovamento la polizia locale, coordinata dal dirigente Claudio Vanin, ha iniziato le ricerche in tutto il territorio sospettando che il fuggitivo fosse del posto. Il pedone, un sessantenne di Jesolo, è stato trasportato subito dopo l’impatto al pronto soccorso di Jesolo, a brevissima distanza dal luogo dell’investimento, e ha riportato lesioni guaribili in pochi giorni.

Solo qualche lieve ferita e tanto spavento. Le successive indagini, scattate dopo il primo sopralluogo sul posto, hanno permesso di ricostruire che lo specchietto era quello di una Reanult Koleos. Un successivo controllo degli agenti, in particolare, presso le carrozzerie della zona e i punti vendita di articoli per auto di marca Renault, hanno permesso, a distanza di 48 ore dall’incidente, di individuare con precisione il veicolo incidentato e quindi anche il suo conducente, residente a Jesolo. L’automobilista scappato è stato infine denunciato per fuga e omissione di soccorso, infrazione grave per la quale è prevista la pena della reclusione da sei mesi a tre anni, oltre alla sospensione della patente da uno a tre anni.

La polizia locale è ormai specializzata nel rilevamento di questi incidenti anche perché, soprattutto nella stagione estiva, se ne verificano di continuo vista la mole del traffico e i tanti turisti o cicli che circolano sul litorale. Nel caso dell’incidente di via Levantina mancava una testimonianza diretta, perché il pedone investito non era riuscito a distinguere il veicolo dopo l’urto che lo aveva sbattuto a terra. Ma il ritrovamento dello specchietto e la circostanza che l’automobilista si fosse già rivolto a una carrozzeria per la sostituzione, hanno permesso di risolvere il caso in due giorni.

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