Chiazza di gasolio in Canal Lombardo

Inquinamento in zona Tombola, sotto accusa le operazioni di pulizia delle sentine dei pescherecci

CHIOGGIA. Ancora uno sversamento di nafta in canale. L’inquinamento stavolta ha riguardato il canale Lombardo interno, che bagna la parte orientale dell’isola dei Saloni. Una chiazza oleosa, pare nafta per natanti, si è distesa lungo tutto il canale, dall’ex cementificio, poco prima dell’isola Morin, alla fondamenta di piazzale Poliuto Penzo, in zona Tombola. A dare l’allarme un privato, che ha chiamato la capitaneria di porto, i vigili del fuoco e la polizia locale.

Il gasolio proveniva probabilmente da uno dei tanti pescherecci ormeggiati sulla fondamenta: una pulizia delle sentine.

Ma, come già accaduto il mese scorso in canal San Domenico, anche stavolta i vigili del fuoco ben poco hanno potuto fare se non affidarsi al giro di marea che, infatti, ha poi disciolto la macchia oleosa. Insomma inquinamento sì, ma danno non gravissimo.

In realtà, confermano in capitaneria di porto, si è trattato di un fenomeno di iridescenza, quindi piuttosto limitato come constatato dai tecnici intervenuti, dovuto ad un sottile strato di patina che si è formato in acqua a causa di uno sversamento procurato da un natante che però non è stato individuato. A volte, comunque, basta appena un bicchiere di nafta in acqua per procurare una macchia estesa, ma in questi casi non è nemmeno facile intervenire per ridurre l’inquinamento in acqua.

È quasi impossibile, per esempio, stendere i pannelli assorbenti soprattutto per lo spazio ridotto di cui dispongono i canali interni della città e sarebbe poi difficile piazzarli in acqua tra i tanti pescherecci che sono ormeggiati sulle fondamenta interne, anche se, ricordano in Capitaneria di Porto, in caso di inquinamento grave esiste un piano di emergenza ben preciso. Non è poi nemmeno semplice individuare da dove sia avvenuto lo sversamento, come infatti è accaduto anche ieri. Purtroppo però va ricordato che questi episodi non sono rari, anzi sono quasi all’ordine del giorno e allora è la stessa capitaneria di porto ad ammonire i pescatori ad avere maggiore attenzione quando si effettuano le operazioni di lavaggio, perché il mare è un bene prezioso e come tale va tutelato e salvaguardato e non sempre, come accaduto ieri, ci si può affidare alle correnti per risolvere il problema. In serata comunque la chiazza di gasolio si era praticamente dissolta facendo rientrare l’emergenza.

Daniele Zennaro

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