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Lo sfogo di Cogno: «Negozi in crisi non c’è ripresa»

DOLO. «Questa è una lettera scritta dalla disperazione nel vedere come i nostri paesi stiano morendo commercialmente, esteticamente e politicamente». Inizia così l’intervento di Umberto Cogno,...

DOLO. «Questa è una lettera scritta dalla disperazione nel vedere come i nostri paesi stiano morendo commercialmente, esteticamente e politicamente». Inizia così l’intervento di Umberto Cogno, storico commerciante dolese, che espone alcune problematiche legate al commercio nel territorio rivierasco. «È da ottobre che il commercio si è fermato in tutti i settori», dice, «si sperava in una ripresa invece non c’è stata, specialmente nei fine settimana vediamo i nostri paesi vuoti. Poi leggiamo ...

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DOLO. «Questa è una lettera scritta dalla disperazione nel vedere come i nostri paesi stiano morendo commercialmente, esteticamente e politicamente». Inizia così l’intervento di Umberto Cogno, storico commerciante dolese, che espone alcune problematiche legate al commercio nel territorio rivierasco. «È da ottobre che il commercio si è fermato in tutti i settori», dice, «si sperava in una ripresa invece non c’è stata, specialmente nei fine settimana vediamo i nostri paesi vuoti. Poi leggiamo nei giornali la ressa che c’è nei centri commerciali che hanno fatto morire completamente i nostri negozi. Si dovrebbe fare un passo indietro e non permettere le aperture domenicali. Qui subentra un fattore politico e non capisco come mai nessun politico, nessun sindaco e nessun assessore al commercio esca fuori». Lancia poi una provocazione. «Quale aiuto, cari politici, state dando a noi commercianti? Se veramente amate i nostri paesi, basta con le nuove cementificazioni». (g. pir.)