Dissuasori e portabici nell’area pedonale

Venti posti in più in piazzale Donatori di Sangue a ridosso di biblioteca e ufficio postale. Telecamere spente fino a marzo

MESTRE. L’apertura del Marzenego, la pedonalizzazione di ampie zone del centro come via Rosa, parte di via Verdi, Riviera XX Settembre, che hanno come fulcro lo spazio che confluisce nella galleria del teatro Toniolo.

Ora, dopo aver preso le misure, il Comune ha deciso di concludere l’intervento, costato poco più di 4 milioni di euro, con nuovi dissuasori per delimitare meglio - e con un arredo urbano adeguato all’intervento - l’area pedonale rispetto a quella di libero accesso alle auto. Un intervento dalla spesa minima, circa 10 mila euro, che consentirà però di chiudere il capitolo in attesa che le aree pedonali diventino anche “vissute” oltre che riservate ai soli pedoni e qualche segnale positivo c’è, soprattutto lungo via Verdi, dove le vetrine stanno tornando a illuminarsi. L’ultimo intervento previsto, assegnato alla società padovana Modo prevede l’installazione di 26 paletti dissuasori, 7 sedute a forma cubica e 20 portabicicletta singoli. Paletti e dissuasori saranno posati tra Riviera XX Settembre, via Respighi (laterale di via Verdi) e piazzale Donatori di Sangue mentre i portabicicletta troveranno spazio in piazzale Donatori di Sangue, nello spazio compreso tra l’ufficio postale e la biblioteca di Villa Erizzo. Proprio nelle scorse settimane alcuni residenti avevano segnalato al comune la scarsità del posti per le bici.


«Sarebbe auspicabile», scrivevano alcuni residenti, «che si installassero un numero maggiore di portabici dato che, iniziando la zona pedonale ed essendoci in zona le poste e la biblioteca, il numero attuale di posti bici offerti non è sufficiente a giudicare dal numero di biciclette presenti in ordine sparso in vari punti del piazzale». L’intervento servirà per chiudere il capitolo dell’intervento per la pedonalizzazione, mentre resta aperto quello relativo all’accensione delle telecamere dell’area pedonale. Gli occhi elettronici sono tre e sono accesi ma non registrano le sanzioni di chi passa senza permesso. L’intenzione del Comune sembra essere quella di tenerle spente ancora per un po’ e del resto sono state spente sono state spente anche le telecamere della Ztl. «Prima di accenderle», spiega l’assessore alla Mobilità Renato Boraso, «dovranno essere questi ultimi incontro per la pedonalizzazione, e soprattutto vogliamo concludere gli interventi di riasfaltatura in via Verdi e in via Mazzini, la traversa che collega via Verdi con via Carducci. Durante i cantieri per la realizzazione dell’area pedonale sono stati fortemente danneggiati ma per realizzare gli interventi bisognerà aspettare almeno marzo». E’ certo quindi che fino alla prossima primavera le telecamere resteranno spente. Scatenando sentimenti diversi tra chi abita nelle strade interessate: molti residenti le vorrebbero, mentre molti commercianti si sono già detti contrari.

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