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Minniti: «Assumete più vigili»

Il ministro a un incontro del Pd: «Se tutti i Comuni ospitassero i migranti Cona sarebbe vuota»

«Assumete vigili, chi è in pareggio di bilancio ora lo può fare. I sindaci sono i migliori alleati dello Stato per garantire la sicurezza sul territorio. E poi vi chiedo di agevolare la distribuzione dei migranti sul territorio. È alla base dello smantellamento dei grandi centri di accoglienza come Cona. Noi progressivamente lo stiamo facendo, ma ci deve essere accoglienza diffusa. Se tutti accolgono piccoli numeri non c’è più il problema». Il ministro dell’Interno Marco Minniti ieri ha parl ...

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«Assumete vigili, chi è in pareggio di bilancio ora lo può fare. I sindaci sono i migliori alleati dello Stato per garantire la sicurezza sul territorio. E poi vi chiedo di agevolare la distribuzione dei migranti sul territorio. È alla base dello smantellamento dei grandi centri di accoglienza come Cona. Noi progressivamente lo stiamo facendo, ma ci deve essere accoglienza diffusa. Se tutti accolgono piccoli numeri non c’è più il problema». Il ministro dell’Interno Marco Minniti ieri ha parlato ai sindaci della città Metropolitana in un incontro, organizzato all’Hotel Bologna dal Pd Metropolitano. Il tema, manco a dirlo era: «Legalità e Sicurezza. Vivere bene, vivere sicuri».

«Nelle legge di stabilità abbiamo stabilito due cose molto importanti per le forze di polizia nazionali: la ripresa del 100% del turn over in cinque anni, dopo un lungo blocco, e, per la prima volta dopo molto tempo, la ricostruzione delle piante organiche delle forze dell’ordine con un piano quinquennale che andrà a coprire i vuoti dell’organico», ha spiegato Minniti, «esiste una gigantesca differenza tra quello che pensiamo noi e quello che pensano i populisti. La moderna idea di sicurezza non c’è soltanto nel bisogno di controllo fisico e visivo della forze dell’ordine. Un luogo o una piazza sono sicuri anche con politiche di inclusione sociale. Ma allora la sicurezza è una questione di sinistra riformista, per gli altri è solo questione di ordine pubblico. Noi possiamo farla meglio degli altri». Parlando di terrorismo ha spiegato: «Anche di fronte ad una prevedibilità pari a zero, il problema è che non dobbiamo costringere le persone a rimanere chiuse in casa, a impedire la fruibilità delle nostre città».

Quindi ha chiesto di avviare una «grande collaborazione» tra il suo ministero e i sindaci. Da qui l’appello: «Assumete vigili». Ma contemporaneamente ha spiegato che c’è la necessità di fare piani urbanistici che «permettano di proteggere le città ridando vita alle periferie. Il tutto perché la sicurezza sia del cittadino ma diventi patrimonio di una comunità».

«Non c’è un’equazione tra terrorismo e immigrazione ma c’é un rapporto tra terrorismo e integrazione. Se guardate a quello che è successo in Europa, nella stragrande maggioranza dei casi di terrorismo i protagonisti non erano persone che venivano dall’Iraq ma figli di immigrati che subivano il fallimento di una mancata integrazione». Un tema molto scottante nella nostra regione dove la sicurezza non percepita e la paura portano sempre più spesso il cittadino a convincersi dell’equazione: migrazione uguale a terrorismo. Per questo il ministro ha sottolineato che l’accoglienza si deve sempre associata ad integrazione. «È esattamente a questo che sta lavorando il ministro dell’Interno, nel momento in cui accogliamo dobbiamo sapere di essere in grado di integrare. Si tratta di una partita cruciale per il futuro della nostra società. E per questo stiamo lavorando per passare dai grandi centri di accoglienza all’accoglienza diffusa», ha sottolineato, «se tutti i comuni accogliessero domani potremmo chiudere tutti i grandi centri di accoglienza». Ma anche in Veneto, diversi dei comuni che non accolgono sono retti dal Pd.

Carlo Mion

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