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Fondi ai Comuni di confine Il sindaco: «È una miseria»

CINTO. Fondi ai comuni di confine, 16 milioni in tre anni, divisi tra quasi 70 comuni veneti. L’emendamento Moretto alla Legge di Stabilità (ex Finanziaria) è sostanzialmente piaciuto, ma non manca...

CINTO. Fondi ai comuni di confine, 16 milioni in tre anni, divisi tra quasi 70 comuni veneti. L’emendamento Moretto alla Legge di Stabilità (ex Finanziaria) è sostanzialmente piaciuto, ma non manca qualche voce critica. «Non ci accontentiamo di questa miseria, così non basta». È il più duro di tutti il commento di Gianluca Falcomer, primo cittadino di Cinto Caomaggiore, il comune che votando prima di Sappada e ottenendo sulla carta il passaggio al Friuli attende ancora da 12 anni il riconosc ...

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CINTO. Fondi ai comuni di confine, 16 milioni in tre anni, divisi tra quasi 70 comuni veneti. L’emendamento Moretto alla Legge di Stabilità (ex Finanziaria) è sostanzialmente piaciuto, ma non manca qualche voce critica. «Non ci accontentiamo di questa miseria, così non basta». È il più duro di tutti il commento di Gianluca Falcomer, primo cittadino di Cinto Caomaggiore, il comune che votando prima di Sappada e ottenendo sulla carta il passaggio al Friuli attende ancora da 12 anni il riconoscimento dell’esito referendario.

Nel portogruarese riceveranno contributi Cinto, Gruaro, Pramaggiore, Teglio, Fossalta, e San Michele. Falcomer ha parlato di finanziamenti miseri. Facendo un rapido calcolo è stato assegnato un milione di euro ai comuni coinvolti, nel 2018, pari a quasi 15 mila euro a testa. Nel 2019 saranno in media poco più di 70 mila a testa; e nel 2020 saranno invece poco più di 140 mila euro i fondi per comune. «Il rifinanziamento dei fondi è una bella notizia, ma i soldi sono pochi», continua Falcomer, «ci vogliono bel altre risposte». L’emendamento Moretto ha trovato il plauso anche di Renato Brunetta, uno dei leader dell’opposizione. Lo conferma uno dei suoi fedelissimi, il sindaco di Gruaro e presidente della Conferenza dei sindaci, Giacomo Gasparotto.

«Avevamo chiesto a Moretto di evitare altri casi come Sappada. L’obiettivo è stato raggiunto a metà. Con la prossima legislatura i fondi potranno essere aumentati». Se lo augurano tutti. Il sindaco di Teglio Andrea Tamai lancia un proposta. «Sarebbe il caso», dice, «che i contribuiti venissero adoperati anche per la spesa corrente». Per Pramaggiore il ritorno dei finanziamenti alle aree di confine è un’ottima notizia. «Questi fondi saranno una boccata d’ossigeno», riferisce il primo cittadino Fausto Pivetta, «li impegneremo nelle progettazioni». Il sindaco di San Michele, Comune dal quale nel 2005 partì la spinta referendaria in tutta Italia, pensa già di impiegare i fondi per la minoranza friulofona e le iniziative culturali. Natale Sidran infine ha un sogno. «Ci piacerebbe impiegare questi soldi», dice il sindaco di Fossalta di Portogruar», per ristrutturare l’ex Cinema Italia e regalare un nuovo spazio di aggregazione ai cittadini».

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