Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Spunta il logo "M9 Venezia", i mestrini s’infuriano

Uno dei videomontaggi apparsi sul web

La modifica dell’intestazione sui profili social del museo scatena le polemiche. «Siamo al teatro dell’assurdo». L’ad Zingarelli: «Presto resterà solo la sigla» 

MESTRE. È bastata una modifica sui profili social per scatenare il dibattito. Tifo da squadra di calcio, ma in fondo anche passione e orgoglio per un intervento destinato a cambiare il volto della città di Mestre. Ecco perché ieri in molti ieri hanno storto il naso quando si sono accorti che nei profili social di M9 – che ha avviato una campagna di comunicazione per promuovere il museo in vista dell’apertura di dicembre 2018 – il museo di Mestre è diventato l’M9 di Venezia. Marketing, per la ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

MESTRE. È bastata una modifica sui profili social per scatenare il dibattito. Tifo da squadra di calcio, ma in fondo anche passione e orgoglio per un intervento destinato a cambiare il volto della città di Mestre. Ecco perché ieri in molti ieri hanno storto il naso quando si sono accorti che nei profili social di M9 – che ha avviato una campagna di comunicazione per promuovere il museo in vista dell’apertura di dicembre 2018 – il museo di Mestre è diventato l’M9 di Venezia. Marketing, per la Fondazione. Perché certo Venezia è più conosciuta di Mestre. Delusione per i mestrini, molti dei quali vedono nel Museo un tassello importante per la costruzione dell’identità della città. Critiche al veleno dalla associazioni che si occupano della cultura locale e della promozione di Mestre. Debora Esposti: «Sul profilo Facebook l’M9 Mestre diventa improvvisamente M9 Venezia. Siamo al teatro dell’assurdo. Il brand della povera Venezia spremuto fino all’osso». E anche da alcuni consigliere comunali, come Davide Scano (M5S): «Non sanno più cosa inventarsi per cancellare l’identità di Mestre». La stessa Fondazione, attraverso il profilo facebook, ha ritenuto di intervenire cercando di placare gli animi più ribelli, e addolcire le contestazioni. «Vi stiamo leggendo scontenti del cambio di nome della pagina. Mestre è presente nel nostro logo attraverso la M che sta appunto per Mestre, Museo, Multimediale, Mostre. Ci dispiace che tu ti sia risentito: M9 è un progetto di smart city che partendo da Mestre si estende poi a tutto il territorio dell’area metropolitana. Nei prossimi giorni sarà evidente che il nome della pagina è M9».

Museo del Novecento, Brugnaro si scatena in altalena


Una risposta che ha soddisfatto solo in parte, e che a molti è parsa un’arrampicata sugli specchi: «Perché se tra pochi giorni la pagina si chiamerà solo M9 intanto è stata trasformata da M9 Mestre a M9 Venezia?». Puro marketing, secondo molti. Del resto non è vero che anche Cortina si vende all’estero come a due passi da Venezia? In serata, con una nota, è intervenuto anche Valerio Zingarelli, amministratore delegato di Polymnia, società della Fondazione di Venezia che sta realizzando il museo. «Stiamo ricevendo molte domande a proposito del cambio di nome della pagina facebook di M9. Vorrei sottolineare e precisare che Mestre è presente nel nostro logo attraverso la M che sta appunto per Mestre, Museo, Multimediale, Mostre». «Nei prossimi giorni», dice Zingarelli, ricalcando quanto già pubblicato su facebook, «sarà evidente che il nome della pagina è M9: un riferimento unico per identificare il progetto e l’obiettivo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA