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Meno corse dei vaporetti caos ai pontili e proteste

Code agli accessi e mezzi strapieni: colpa (anche) dei tagli dell’orario invernale Utenti infuriati: «La solita vergogna». Actv replica: «Più di così non si può fare»

di Alberto Vitucci
1 minuto di lettura
Vaporetti stracarichi, gente che rimane a terra, code lunghissime ai pontili. Ma per Actv siamo in bassa stagione. Vige l’orario invernale, con corse chiaramente insufficienti a garantire il servizio. Ieri, sabato del ponte dell’Immacolata, l’assalto dei turisti ha nuovamente mandato in tilt l’organizzazione del trasporto acqueo.

L’afflusso era prevedibile, si era già visto durante il ponte di Ognissanti. Proteste e disagi, con qualche tensione e scambi polemici tra viaggiatori rimasti a terra, piloti e marinai.

Situazione critica in particolare nel pomeriggio. I motoscafi della linea GiraCittà arrivavano pieni da Murano. Code lunghissime alla fermata Colonna. Anziani lasciati a terra al Cimitero, dove i mezzi attraccavano già strapieni di turisti. «Facciamo il possibile, abbiamo messo un mezzo in più tra Murano e le Fondamente Nuove, altri tre da Burano», rispondeva l’ispettore di turno alla gente infuriata, «ma ci sono troppi turisti».

Qualche segnalazione è arrivata alla centrale via radio anche dai piloti, pressati dai viaggiatori. «Una vergogna», sbotta una signora in attesa al gelo da mezz’ora alla fermata di San Michele-cimitero. Proteste anche a San Zaccaria e Rialto a metà pomeriggio, nonostante l’arrivo di qualche corsa bis. Il sistema in queste giornate fatica a reggere. La frequenza delle corse è adesso minore, con un vaporetto in meno per la linea 2 e uno per la linea 1 ogni ora. Sono cinque, uno ogni 12 minuti, e non più sei (ogni dieci minuti) com’era una volta.

Actv sostiene che «più di questi vaporetti in Canal Grande non ci stanno». Ma c’è chi replica che invece dei bis, che non sempre viaggiano pieni, forse sarebbe il caso di studiare una riforma delle linee. Rispunta la vecchia proposta, mai neppure sperimentata, di unificare le due linee in Canal Grande, 1 e 2. In questo modo ci sarebbe un vaporetto ogni sei minuti, con percorrenza piazzale Roma-Rialto aumentata solo di qualche minuto. Ma il vero problema in questi giorni di grande afflusso invernale sono anche le circolari e le linee esterne.

Le motonavi non circolano più e così i motobattelli in servizio per Burano e Treporti sono stracarichi di persone. Scoppiano anche i motoscafi del GiraCittà.

E la protesta aumenta, soprattutto dagli abitanti della laguna Nord e della Giudecca. «Abbiamo provato a sostituire i motoscafi con qualche vaporetto della linea 13», dicono gli ispettori. La protesta poi non trova nemmeno sfogo. Al numero verde delle emergenze di Actv risponde un funzionario: «Questo è il numero per le fermate a richiesta. Per segnalare disservizi? Gli uffici. Ma oggi sono chiusi».

Sabato di grandi disagi, dunque. E oggi potrebbe essere lo stesso. Raccolta di firme e lettere al sindaco annunciate dai cittadini-abbonati. «Siamo stufi di essere invasi», dicono.

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