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Majorana al freddo, dura lettera a Brugnaro

Mirano. Appello dei genitori degli studenti al sindaco metropolitano. «È impossibile andare avanti così. Servono interventi risolutivi»

di Serenella Bettin
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MIRANO. I genitori degli alunni del liceo Majorana scrivono a Brugnaro. Sono agguerriti le madri e i padri dei ragazzi che studiano al liceo Majorana – Corner di Mirano, che a causa delle condizioni fatiscenti in cui versa la scuola da anni, hanno deciso di scrivere al sindaco della Città metropolitana, Luigi Brugnaro.



«È impossibile andare avanti così», dice un genitore, lo dobbiamo ai nostri ragazzi che già si sono mossi e hanno fatto sentire la loro voce. Non è possibile che vi siano questi problemi irrisolti da anni e che ogni volta vi sia una pioggia, i nostri ragazzi vengano spostati di aula in aula. Sono anni che anziché risolvere il problema lo si rattoppa».

E infatti gli studenti degli istituti 8 Marzo – Lorenz, del Levi e del liceo Majorana Corner, già il 13 novembre scorso avevano iniziato la loro protesta. Una protesta poi sfociata in uno sciopero totale del 27 novembre. «Brugnaro a casa sua piove dentro?», avevano scritto i ragazzi nei manifesti. E ancora: «Brugnaro venga a sedersi nei nostri banchi». Le aule, quando piove, si allagano, i corridoi anche, visibili sono le pozzanghere per terra e i ragazzi e il personale della scuola sono costretti ad attrezzarsi di secchi, scope, stracci e cartoni per tenere asciutto. Non solo, il riscaldamento non funziona e quindi in classe, come raccontano i ragazzi, fa più freddo che fuori. Così martedì scorso, 5 dicembre, i rappresentanti di classe dei genitori del liceo Majorana, il presidente del comitato genitori e la dirigente scolastica si sono incontrati.

Due gli argomenti all’ordine del giorno e il primo riguarda proprio le condizioni della scuola e le «difficoltà», si legge nel verbale stilato durante la riunione, «che quotidianamente vivono gli studenti all’interno delle aule, sia per le infiltrazioni durante i periodi di pioggia, che per la situazione climatica che a volte diventa insostenibile tanto da spostare gli studenti su altre aule o laboratori. Stiamo parlando di edifici con più di quarant’anni che non hanno mai avuto una manutenzione preventiva programmata. Queste difficoltà si trascinano da anni (se non decenni) e non sono mai state affrontate in modo complessivo ma solo sempre con interventi tampone».



Per questo motivo i genitori degli studenti che studiano al Majorana hanno deciso di scrivere al sindaco Brugnaro, quale presidente della Città metropolitana che come ex Provincia deve occuparsi delle scuole, e di coinvolgere anche i genitori dell’8 Marzo, per «evidenziare i problemi degli istituti e chiedere che siano aumentati i fondi per gli interventi».

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