Ristoranti, è boom di prenotazioni per pranzi e cene

Nei locali per Natale e Capodanno aumento del 35%  Male gli hotel che registrano un -20% rispetto al 2016

MIRA. C’è ancora tempo per prenotare, ma stavolta il trend nei ristoranti della Riviera del Brenta per cene e pranzi di Vigilia, Natale e Santo Stefano e per la notte di San Silvestro, è davvero positivo. C’è già quasi il tutto esaurito. L’aumento delle prenotazioni si aggira sul 35 % rispetto allo scorso anno. A fare un’analisi della situazione della trentina di ristoranti più rinomati della zona è Adelino Carrato, vicepresidente onorario di Confcommercio della Città Metropolitana di Venezia e storico titolare del ristorante “il Burchiello” di Oriago.

I ristoranti, in una decina di casi va detto, hanno organizzato veglioni con orchestra e i posti, a queste serate di fine anno, sono già quasi esauriti. Una situazione positiva che si sta registrando anche con il tutto esaurito per i pranzi pre– natalizi di tipo aziendale. A far sì che non manchino le prenotazioni sono i prezzi più che abbordabili, nonostante l’alta qualità dei locali. La situazione va meno bene, invece, per quanto riguarda i pernottamenti negli hotel del comprensorio. «Quest’anno, spiega Adelino Carraro, «ci troviamo di fronte ad una situazione ambivalente. Se da un lato i ristoranti registrano già quasi il tutto esaurito, dall’altro gli hotel vedono scarse prenotazioni di clienti italiani che preferiscono aspettare l’ultimo minuto per recarsi magari in un bed & breakfast a Venezia. Nel dettaglio. sostanzialmente tengono le prenotazioni legate ai tour operator, scemano quelle collegate a prenotazioni individuali dell’ultima ora provenienti dall’estero e dal resto dell’Italia. Il calo è nell’ordine finora del 20% in termini di pernottamenti».

Sul versante hotel Carraro sottolinea come Mira e altri comuni della zona, rispetto a Venezia siano penalizzati per il pagamento delle Ztl per i pullman delle comitive che transitano a Venezia. Non ci aspettano comunque grandissimi fatturati neanche però nel campo della ristorazione anche se, c’è si registra il boom di prenotazioni. I prezzi a causa della crisi degli ultimi10 anni nei ristoranti sono rimasti praticamente congelati, non addirittura diminuiti. Quindi i fatturati dei ristoranti, nonostante l’aumento delle presenze, non sono aumentati tantissimo».

I ristoranti ridono, vanno bene i locali come pizzerie o pub che, secondo le stime Ascom, denunciano un aumento delle prenotazioni nel periodo natalizio del 20%. «La crisi sembra da quest’anno per la prima volta e in modo definitivo alle spalle», conclude Carraro, «la gente ha voglia di spendere, ma l’incubo dei 10 anni precedenti induce le famiglie alla massima prudenza in fatto acquisti».

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