La rivincita della stazione di Marghera

Mestre. Cancellata dal Piano Sfmr, ora viene ristrutturata. Per due mesi chiude la rampa in salita del cavalcavia di via Torino

MESTRE. Al via la riqualificazione della stazione ferroviaria di Porto Marghera, di fronte al Vega Parco Scientifico e Tecnologico. Un progetto da 7 milioni e 600 mila euro per adeguare la vecchia stazione di Porto Marghera ad una rinnovata utilità, sfruttando i fondi del Piano Periferia. La stazione di Porto Marghera si prende anche una bella rivincita sulla storia: inserita inizialmente tra le fermate del sistema del Metrò regionale (Sfmr) il progetto venne poi cancellato dall’ex assessore regionale Renato Chisso. Oggi stanno per partire i cantieri per modernizzare la stazione mentre i lavori delle due fermate Sfmr di via Olimpia e Gazzera sono ripresi dopo quasi un anno di stop e non si sa esattamente quando termineranno visto che per l’attuale assessore De Berti, il grosso dei lavori doveva terminare entro la fine di quest’anno ma probabilmente ci vorranno ancora mesi. E la stazione Porto Marghera, quindi, potrebbe anche essere rifatta prima delle altre due.

Il progetto, presentato da Comune di Venezia e Rfi, vale complessivamente quasi 8 milioni di euro, in compartecipazione economica, e nei prossimi giorni vedrà il via ai cantieri. Obiettivo: ammodernare la vecchia stazione che oggi è un punto strategico, visto che dista poche centinaia di metri dal campus universitario di via Torino e dal Vega. Si andrà a sistemare il sottopasso ciclopedonale, ricucita dei collegamenti Nord-Sud verso la Prima zona industriale.


Verranno costruite rampe e ascensori per favorire gli accessi anche alle persone disabili e verranno adeguate le altezze dei marciapiedi della stazione. Inoltre la struttura sarà dotata di una nuova copertura ad arco per proteggere dalle intemperie. Nei prossimi giorni, il via ai lavori della ditta Natisone Lavori Srl che deve procedere con una serie di demolizioni per poi avviare la costruzione del nuovo fabbricato e adeguare il sottopasso ciclopedonale.

Rfi, del gruppo Ferrovie, ha stipulato un accordo quadro con una associazione temporanea di imprese di cui fanno parte la Silvio Pierobon srl, Notari srl, Quadrio Gaetano Costruzioni Spa e appunto la Natisone chiamate ad occuparsi di varie manutenzioni straordinarie in Veneto. Un primo sopralluogo tecnico alla stazione di Porto Marghera si è svolto a metà ottobre ed ora con la ordinanza del settore Mobilità del Comune si entra nel vivo ai cantieri. Per riqualificare la stazione ferroviaria di Porto Marghera sarà necessaria la chiusura del percorso ciclopedonale sul lato est del ponte e interdire l’uso della corsia di salita al ponte di via Torino per i veicoli in arrivo da Venezia, da via della Libertà ( la Regionale 11) . Una chiusura che si protrarrà almeno per due mesi. Di conseguenza gli uffici dell’assessore Boraso con la ordinanza mirano a tutelare la sicurezza della circolazione vietando l’accesso al percorso ciclopedonale dalla rotatoria di via Torino fino al ponte. Successivamente, e per due mesi, scatterà la chiusura della rampa di accesso per i veicoli provenienti dalla Regionale 11; la rampa sarà interdetta alle auto deviate sul cavalcavia di Mestre. Sono previste deviazioni attraverso via Ticozzi e via Paganello.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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