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Svastiche contro la cooperativa Gea

Vandali e simboli nazisti lasciati su una auto e sulla sede della cooperativa sociale. Ennesimo inquietante episodio in città

di Mitia Chiarin
1 minuto di lettura

MESTRE. Ancora vandalismi in città, ancora svastiche lasciate nella notte. La Cooperativa Sociale Gea esprime viva preoccupazione per le scritte neonaziste apparse sui muri esterni agli uffici e sulle autovetture della cooperativa nella sede di Mestre. Il fatto risale alla mattinata di lunedì 13 novembre  quando sui muri della sede della cooperativa, in via Monteverdi,  e  poi ancora nella giornata di venerdì 17 novembre, sulla fiancata di un’autovettura aziendale.

I due episodi, già denunciati alle forze dell’ordine, che si sono immediatamente attivate per fare luce sulla vicenda, afferiscono, ad avviso della Cooperativa, "all’attività di accoglienza alle persone richiedenti protezione internazionale, nell’ambito delle convenzioni con la Prefettura di Venezia e Treviso ad oggi esistenti. Cooperativa Sociale Gea, quindi, a nome del Cda, ribadisce di nutrire forte preoccupazione per quanto accaduto, nella convinzione che, nel particolare momento storico che ad oggi si sta vivendo non solo nel territorio veneziano, ma sull’intero territorio nazionale, episodi di tal genere non possano che contribuire ad innalzare la tensione pregiudicando, viceversa, un sereno e produttivo dialogo volto ad affrontare con incisività e competenza le pressanti questioni legate all’accoglienza".

Proprio giovedì la cooperativa aveva promosso un incontro su "Migranti e italiani sulla stessa barca?", dedicato al tema dell'immigrazione. La cooperativa ribadisce "il proprio costante impegno nel portare a termine i progetti affidati e nel continuare ad occuparsi in modo trasparente, professionalmente qualificato e propositivo nell’ambito dell’accoglienza ai richiedenti protezione internazionale, significando con questo un ininterrotto  dialogo con istituzioni, mezzi di comunicazione e società civile, tanto più importante a fronte di episodi quali quelli occorsi, che delineano una preoccupante escalation di atteggiamenti di intolleranza ed immotivata aggressione".
 

Nei giorni scorsi era stato colpito, a suon di svastiche, il pullmino dell'Anffas di Mestre.

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