In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Quercia si abbatte su una casa: due stanze sventrate

Un enorme albero secolare del parco Savorgnan crolla su una palazzina. I residenti: "Avevamo segnalato il pericolo da tempo". Un ragazzo si è salvato per caso

1 minuto di lettura
VENEZIA. «Nel cuore della notte, verso le cinque, un forte boato. Il primo pensiero: terremoto. Poi un forte profumo di muschio. Penso a una scossa. Mi alzo disorientata. Mia madre anche e di fronte alla sala da pranzo dice: non c'è più la quercia del parco Savorgnan. La sala da pranzo è sventrata. La quercia si è abbattuta sulla nostra casa. Ma non si è sradicata. Si è spezzata ed è crollata sull'edificio. Chiamo il 115. Mia zia piange, abita sotto e dorme proprio nella parte dello schianto. Anche la signora del piano rialzato sconvolta: un ramo ha sfondato la finestra della stanza del figlio che fortunatamente da poco si è trasferito».
 
È il racconto che Novella Novi Regalini, una degli abitanti della palazzina dietro Parco Savorgnan, a Cannaregio, colpita stamane dall'enorme fusto di una quercia secolare, ha fatto alle amiche che le chiedevano se stesse bene dopo aver visto la facciata della sua casa distrutta
 
Poco dopo le ore 5, infatti, i vigili del fuoco sono intervenuti in parco Savorgnan a Cannaregio a Venezia per un albero ad alto fusto sradicatosi, finito addosso a un’abitazione, che è stata danneggiata: nessuna persona è rimasta ferita. I pompieri lagunari accorsi con due squadre hanno messo in sicurezza la casa, facendo evacuare i due nuclei familiari e iniziato le verifiche dei danni, che hanno interessato la struttura perimetrale esterna con la caduta di un muro nella parte alta della costruzione. Demolito parzialmente un poggiolo alcuni serramenti e la linea elettrica. Sventrata una stanza. Lo sradicamento dell’albero potrebbe essere attribuito all’indebolimento delle radici, dopo il forte vento dei giorni scorsi che ha colpito tutto il litorale veneziano.
 
Un ragazzo deve probabilmente la vita al fatto di esseresi da poco trasferito. Ma è possibile che nessuno sapesse del pericolo rappresentato da quell’immenso albero evidentemente sofferente da tempo? 
 
Novella Novi Regalino non la pensa così. «Un disastro evitabile», ha spiegato alle amiche, «visto che più volte vari componenti della mia famiglia avevano segnalato il cattivo stato degli alberi del parco alle autorità competenti».
Momenti molto duri visto che la casa è inagibile. «Siamo fuori dalle 7 e fa freddo ma la solidarietà dei vicini non è mancata, l'hotel Guerrini ci ha messo a disposizione la hall per ripararci dal freddo, la pasticceria Dal Mas ci ha offerto la colazione... tanta solidarietà da parte di tutti che ringrazio con il cuore in mano ...confido che il Comune, responsabile del verde pubblico, faccia la sua parte. Il prima possibile».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
I commenti dei lettori