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Porto, investimenti record 90 milioni per gli scavi

Via libera al bilancio di previsione 2018: previsto un avanzo di un milione Musolino: «Guardiamo al futuro con fiducia, pronti alle sfide del mercato»

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MARGHERA . Approvato con una previsione di avanzo di circa un milione di euro il bilancio di previsione 2018 dell’Autorità Portuale di Venezia e dell’Adriatico settentrionale dal Comitato di Gestione riunitosi sotto la presidenza di Pino Musolino.

«Un buon bilancio che ci consente consistenti investimenti in infrastrutture, e di guardare ai prossimi anni con fiducia, pronti ad affrontare le sfide del mercato ma anche a rispondere con puntualità alle esigenze della comunità portuale. Oggi siamo a livello di bilancio di previsione; in prospettiva ed in corso d’anno si studieranno interventi per rafforzare l’azione e per ridurre ulteriormente i mutui sottoscritti», ha dichiarato Musolino.

Per quanto riguarda le entrate, si prevede per il 2018 un andamento positivo delle tasse portuali e di ancoraggio, in linea con il 2017 così come per le entrate provenienti da canoni demaniali.

Queste voci di bilancio hanno registrato, infatti, nel corso dell’anno una dinamica molto favorevole che si prevede nel prossimo esercizio porterà nelle casse dell’Autorità di Sistema quasi 42 milioni di euro.

Ulteriori entrate sono previste dal fondo perequativo e fondo Iva, dai fondi già stanziati dallo Stato nell’ambito della Legge di Stabilità 2016 e dall’Accordo di Programma siglato con il Ministero dell’Economia, entrambi, destinati all’infrastrutturazione dell’area Ex Montesyndial e del potenziamento della rete infrastrutturale di Porto Marghera e per un totale di 79 milioni di euro. La spesa è concentrata s ugli investimenti con l’obiettivo di potenziare le infrastrutture di Porto Marghera a beneficio delle attività logistiche e industriali già attive nell’area per un importo complessivo in escavi e opere pari a 90 milioni di euro, il valore più alto mai registrato dal 2010 ad oggi.

Prevalgono nella previsione gli investimenti in infrastrutture ed opere anche se aumenta l’impegno finanziario per gli escavi e per la manutenzione dei canali portuali, in risposta ad una specifica aspettativa degli operatori. Sul fronte della navigabilità è stato preso l’impegno di assicurare i massimi sforzi per superare le criticità legate alla navigazione con condizioni meteo marine sfavorevoli, condizione che in passato ed in alcuni frangenti ha richiesto la chiusura dello scalo. «Un approccio attento che tiene conto di una ripresa economica ancora fragile e non omogenea ma orientato a sostenere gli investimenti per mantenere competitivo ed attrattivo lo scalo», ha dichiarato Gianandrea Todesco, direttore della Direzione Programmazione e Finanza dell’Autorità Portuale.

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