Per la tassa di soggiorno fuoco incrociato su D’Este

Chioggia. Le opposizioni criticano l’assessora che aveva parlato di evasione Boscolo Capon: «Accuse strumentali senza dati e scarsissima trasparenza»

CHIOGGIA. Bufera sulla tassa di soggiorno. Dopo le allusioni dell’assessora al turismo Angela D’Este, che ha accusato gli operatori di evadere la tassa, l’opposizione attacca la giunta e sostiene che l’uscita sia una giustificazione per aumentare la tassa dal prossimo anno.

Lega e Pd accusano l’assessora D’Este di assenteismo e di scarsa attenzione per il settore, Forza Italia sostiene che i controlli andrebbero fatti anche nei parcheggi comunali dove i camperisti stazionano giorni senza pagare la tassa. Le parole di D’Este hanno generato una marea di polemiche.

L’assessore ha motivato l’esternazione spiegando che, dopo una stagione record, è impossibile che il gettito della tassa di soggiorno sia equivalente a quella dell’anno scorso (640. 000 euro), annunciando controlli a tappeto.

«Accusare di evasione gli operatori senza fornite dati e senza aver studiato i risultati», sostiene il consigliere Beniamino Boscolo Capon (FI), «appare molto superficiale o addirittura strumentale, con l’aggravante della mancata trasparenza sull’utilizzo dei proventi della tassa di soggiorno e delle rare convocazioni dell’Organizzazione di gestione della destinazione (Ogd). Il sindaco aveva promesso un cambio di rotta e capitoli sul turismo rendicontati in modo trasparente, ma il bilancio è stato una fotocopia di quelli precedenti. Mi viene il dubbio che l’accusa sia propedeutica alla prossima mossa: l’aumento della tassa visto che nel documento economico per il 2018 e 2019 è stato inserito un gettito di un milione e 300.000 euro».

Duri attacchi anche da Pd e Lega. «Si pensava che l’assessore al turismo fosse ormai una figura mitologica», sostiene il consigliere Jonatan Montanariello (Pd), «dopo mesi in cui non viene convocata una commissione turismo, nonostante i solleciti, dopo la mancanza di trasparenza sui conti e la gestione dell’Ogd, dopo un’estate con l’assessore poco presente, ora riappare e spara a zero contro gli operatori con cui dovrebbe collaborare. Questa mossa nasconde la dura verità di un bilancio di lacrime e sangue che a breve ci presenteranno, sostenendo che i conti non tornano».

«Manca del tutto la trasparenza», sostiene il consigliere Marco Dolfin (Lega), «da mesi chiediamo lumi sull’Ogd, su come sono stati spesi i soldi della tassa di soggiorno 2016 e sul gettito di quella 2017. Nessuna risposta e poi l’accusa di evasione agli operatori. La verità è che la giunta ha grosse difficoltà a fare il bilancio senza mettere le mani in tasca ai cittadini e sta preparando il terreno scaricando le colpe a destra e a manca». Tornando all’evasione Forza Italia suggerisce all’amministrazione di guardare anche in altre direzioni.

«I primi controlli andrebbero fatti in casa», spiega Capon, «ci sono parcheggi comunali, come l’Arena e Isola dell’Unione, dove i camper rimangono anche giorni. Pernottamenti abusivi che danneggiano le strutture attrezzate e che sottraggono introiti alla tassa di soggiorno».

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