Tram, lavaggio rotto protestano gli autisti «Carrozze sporche»

I maggiori disagi riguardano il sistema di aerazione interno  A fine anno il nuovo appalto Actv. La Uil: «Attenti ai ribassi»

A Mestre, come sanno bene tutti i pendolari, il tram si ferma spesso. Questa volta invece si è fermata la “macchina” che il tram lo dovrebbe pulire.

Un impianto di lavaggio simile a quello utilizzato per le automobili, con gli spazzoloni e gli spruzzi d’acqua che puliscono la carrozzeria e soprattutto il parabrezza. «È rotto da giorni e giorni», spiegano alcuni autisti, «con la conseguenza che il parabrezza resta sporco, di polvere e anche di guano, riducendo la visibilità».

Actv conferma la rottura dell’impianto di lavaggio, e spiega: «I tecnici ci stanno lavorando, nell’arco di pochi giorni dovrebbe essere tutto in regola». Precisando inoltre che gli eventuali disagi riguardano solo la parte esterne del tram, mentre gli interni vengono regolarmente puliti, tutte le mattine, e in casi eccezionali e su segnalazioni specifiche, anche più volte al giorno. I disagi però, secondo il personale Actv, restano anche all’interno del tram. Soprattutto per ciò che riguarda l’impianto e i bocchettoni del sistema di riscaldamento che, in un mezzo dove non è possibile aprire il finestrino per cambiare l’aria, è necessario sia pulito per bene. Non saremo ai livelli di Padova, dove i sindacati hanno denunciato e documentato, con foto, la presenza di alcuni funghi cresciuti all’interno di un autobus extraurbano, ma il problema esiste. «Muffe e polveri ovunque nel sistema di areazione», denuncia Alfredo Pipino per l’Ugl, «e questo è molto preoccupante, sia per i viaggiatori che per chi ci lavora tutti i giorni». Secondo il sindacalista poi all’interno delle cabine di guida il problema è ancora più preoccupante.

«Il sistema di ventilazione, da sempre inadeguato se si pensa al problema dell’appannamento dei vetri», prosegue Pipino, «rimette in circolo sempre la stessa area e quindi i lavoratori, in una cabina di tre metri per tre». Il sistema di pulizia dei mezzi - a detta di molti lavoratori dell’Actv - non funziona e negli ultimi mesi l’igiene all’interno dei mezzi starebbe peggiorando. I disagi furono segnalati già all’inizio dell’appalto vinto dalla Dussmann Service nel 2013, con offerta al ribasso del 24% e un taglio delle ore lavorate che all’epoca fu quantificato intorno al 30%, con proteste che avevano interessato anche il consiglio comunale di Venezia. Proprio in queste settimane Avm-Actv sta lavorando al nuovo bando d’appalto per le pulizie, che verrà pubblicato entro la fine dell’anno. «Ci auguriamo» spiega Daniele Zennaro della Uil, «che nell’elaborare il bando di gara Actv non tenga solo in conto per il punteggio il criterio del massimo ribasso, che purtroppo nel settore pubblico sta creando molti danni perché vincendo le gare con un’offerta ridotta del 30 o in alcuni casi anche del 40% è chiaro che o ci rimettono i lavoratori o ci rimette la qualità del servizio erogato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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