Caorle piange Simone, musicista morto a 22 anni

Cantante e chitarrista promettente, a portarlo via è stato il cancro. Martedì il rosario, mercoledì l’addio in Duomo

CAORLE. Un altro lutto per Caorle e, in particolare, per il mondo della musica locale. Una tragedia che lascia tutti senza fiato e senza parole. Si è spento dopo una grave malattia, ieri mattina all’hospice di San Donà di Piave, Simone Brasolin. Aveva 22 anni. Era un chitarrista e un cantautore, uno dei musicisti più brillanti del panorama del Veneto Orientale. Faceva parte di una schiera di artisti di Caorle che si stava affacciando nel mondo della musica grazie a una preparazione eccellente. Studiava all’Accademia di Belle Arti e aveva tantissimi sogni, quasi tutti incentrati sulla sua più grande passione, appunto la musica. Di più, Simone era un artista a tutto tondo, un musicista completo dotato anche di una voce particolare; non per niente aveva intrapreso una carriera accademica nella facoltà veneziana, lì dove avrebbe potuto liberare ancora di più il suo genio artistico.

Lascia nel dolore il padre, la madre e due sorelle. Nativo di Portogruaro, ha sempre vissuto a Caorle, la sua città. Abitava in riva dei Bragozzi, in pieno centro. Si era diplomato all’Itc Volterra a San Donà di Piave. E proprio il triangolo musicale tra Caorle, San Donà e Jesolo, lo ha visto tra i protagonisti della nuova scena musicale locale, con prospettive che potevano andare ben oltre questo territorio, specie dal punto di vista strumentale. Amava però anche cantare e scrivere musica. Si definiva lui stesso, in inglese, un “songwriter” e, proprio per affinare le sue attitudini, ha frequentato due scuole che permettono ai giovani del territorio di emergere nel campo musicale: la Paul Jeffrey di Caorle e la Yamaha School di San Donà di Piave.

Qualche anno fa, frequentando un istituto superiore sandonatese, Simone entra in contatto con altri musicisti di quella città e si esibisce anche a Jesolo. Si cimenta in vari generi musicali e, oltre alle contaminazioni punk e rock, subisce le influenze di grandi artisti della scena musicale italiana contemporanea, come Cesare Cremonini e Max Gazzè, due cantautori affermati che suonano alla grande uno strumento musicale: Cremonini il pianoforte, Gazzè la chitarra, proprio come lui.

Un anno fa la scoperta di un cancro. Il mondo fatto di sogni di Simone va scricchiolando piano piano, ma non si vuole arrendere, consapevole comunque che avrebbe potuto non farcela. Lui continua a sognare, sempre. Affronta questa prova terribile con coraggio, che però non è sufficiente. Ieri il tragico epilogo, con la morte sopraggiunta durante il ricovero all'hospice di San Donà, circondato dall’affetto dei suoi cari. Domani, martedì, nel duomo Santo Stefano a Caorle verrà recitato un rosario in suffragio, con inizio alle 18. I funerali invece sono stati fissati per mercoledì con inizio alle 15, sempre in Duomo. Caorle perde, pur giovane, un artista dalla grande personalità e verve, un interprete di ottimo spessore della musica giovane.

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