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Al Rione Pertini: «Basta case sfitte e contratti finti»

La pace al quartiere Pertini è tornata martedì pomeriggio dopo le 14  grazie all'intervento della Questura

MESTRE. La pace al quartiere Pertini è tornata martedì pomeriggio dopo le 14. Quando gli occupanti di un alloggio, entrati di prepotenza da un garage al civico 13, forzando le serrature in piena notte e inveendo contro i residenti usciti di casa domenica notte per capire cosa stava succedendo, hanno deciso di andarsene.

Sono stati convinti a lasciare l’alloggio dopo essere stati convocati al commissariato di via Ca’ Rossa dove sono stati messi di fronte alle conseguenze di quella occupazione. ...

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MESTRE. La pace al quartiere Pertini è tornata martedì pomeriggio dopo le 14. Quando gli occupanti di un alloggio, entrati di prepotenza da un garage al civico 13, forzando le serrature in piena notte e inveendo contro i residenti usciti di casa domenica notte per capire cosa stava succedendo, hanno deciso di andarsene.

Sono stati convinti a lasciare l’alloggio dopo essere stati convocati al commissariato di via Ca’ Rossa dove sono stati messi di fronte alle conseguenze di quella occupazione. Ad attuare l’occupazione sono stati otto uomini della famiglia Levak, con due donne e altrettanti bambini. Una vicenda che ha gettato nel terrore i residenti. «Siamo felici dell’esito positivo di questa vicenda. Se ne sono andati, lasciando i materassi nel garage e per questo dobbiamo ringraziare l’ottimo lavoro della polizia», dice Giorgio Rocelli del comitato del quartiere Pertini. «Le occupazioni nascono dal fatto che ci sono alloggi, troppi, che sono sfitti e che vanno subito riassegnati e noi siamo pronti a denunciare le aziende di acqua, luce e gas che senza controllare fanno contratti agli occupanti. Così danneggiano il nostro quartiere e noi non possiamo più sopportarlo».