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«Valsugana-Ostiglia, si può fare»

Trenta chilometri da Chirignago a Silvelle, pressing per i cantieri

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Trenta chilometri da Chirignago a Silvelle in provincia di Padova, passando per Spinea, Maerne, Martellago, Scorzè e Trebaseleghe. Questo il tracciato della ciclabile “dei sogni” che collega una ciclabile di cui si parla da anni, la Valsugana, e la Ostiglia che invece permette di unire Treviso a Mantova. L’idea è stata presentata in Municipio a Chirignago per la Settimana della mobilità.

Sia la Valsugana che la Ostiglia sono vecchi tracciati ferroviari dismessi, ma se la prima è ancora sulla carta, la seconda è una realtà da anni, e su di essa si è lavorato molto per renderla una autentica manna per gli amanti del cicloturismo. Il collegamento tra queste due permetterebbe di creare una grande opportunità di mobilità sostenibile. Per testare il tracciato, da Chirignago a Silvelle, 60 appassionati iscritti alla Fiab e all’associazione I Cicloliberi hanno pedalato lungo i 30 chilometri di collegamento per l’edizione 2017 della Biciclettata lungo la Valsugana, iniziativa nata sette anni fa per promuovere il progetto della ciclabile sul chilometro e mezzo di vecchia ferrovia che unirebbe le vie Miranese e Asseggiano. «Siamo di fronte a un progetto molto interessante che creerebbe ottime opportunità per la mobilità sostenibile non solo tra Mestre e Asseggiano, ma anche nei Comuni che portano fino a Silvelle e all’innesto con la Ostiglia», dice Andrea Brusò dai Cicloliberi. «E si potrebbe sfruttare la vicinanza con le stazioni ferroviarie per rientrare a Mestre in treno. L’ho testato di persona domenica da Piombino Dese. Sulla Valsugana, è incredibile che ancora non si sia concretizzata. Bastava usare il nostro progetto che, in estrema economia, ne avrebbe già fatta una realtà».

Simone Bianchi

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