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Incognita assunzioni e pugno duro contro clochard e degrado

Il Dup, documento unico di programmazione, in consiglio per il voto finale: per 2 anni il controllo di strutture ricettive

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Arriverà in Consiglio comunale la settimana prossima il Dup, il Documento unico di programmazione del Comune, che fissa le sue linee strategiche e operative per i prossimi tre anni. Ma c’è già una bocciatura preventiva, quella del Consiglio della Municipalità di Venezia, chiamato a dare un parere obbligatorio, anche se non vincolante.

«Nel Documento non si riscontrano programmi concreti per incentivare la residenzialità nella città d’acqua» denuncia la Municipalità «molto invece è stato fatto per i cambi di destinazione d’uso. Si parla di Municipalità per elencare come sono articolate e per annunciare l’obiettivo di revisionarne il ruolo, il loro assetto amministrativo secondo criteri di efficientamento, centralizzando alcune funzioni, introducendo nuove modifiche organizzative, funzionali a un miglioramento delle strutture decentrate. Per quanto riguarda il fabbisogno del personale il riferimento, per il triennio 2018-2010, alle assunzioni necessarie a garantire la funzionalità dei Servizi è del tutto generico e non vengono offerte indicazione dei Settori di impiego e delle figure professionali. Per i servizi educativi non ci sono riferimenti né all’assunzione di personale, anche con contratto a termine, né a un piano triennale per trasformare i contratti di lavoro a tempo indeterminato. Si constata che l’Amministrazione con la presentazione del Dup continua a dimostrare l’assenza di una visione strategica a sostegno dei servizi in quanto si limita ad enunciazioni di principio che non sono supportate da azioni concrete e mette in atto scelte politiche finalizzate alla progressiva privatizzazione del servizio pubblico».

Sul fronte della sicurezza, il Dup che va in approvazione prevede per il prossimo triennio «l’attivazione di servizi volti all’allontanamento dei mendicanti e clochard» richiedendo interventi di pulizia delle aree» e «attività di contrasto al fenomeno del commercio abusivo, reati predatori nei confronti di turisti anche con formazione di nuovo personale specializzato in tali azioni di polizia giudiziaria» e la prosecuzione delle «attività di contrasto alla prostituzione su strada, attraverso la repressione dei fenomeni di contrattazione delle prestazioni sessuali, con applicazione della nuova normativa sugli atti osceni in luogo pubblico». Si punta inoltre ad «avviare un progetto che miri a contrastare la solitudine delle persone anziane, promuovendo anche in loro la percezione di sicurezza, attraverso il coinvolgimento della popolazione studentesca, che afferisce a Venezia, sperimentando forme di coabitazione».

Obiettivo dei prossimi due anni è anche «effettuare il monitoraggio continuo delle strutture turistiche che si registrano sul portale comunale per l’imposta di soggiorno. Particolare attenzione sarà posta alle strutture che versano l’imposta per un valore diverso da quello dichiarato tramite portale». (e.t.)

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