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Venezia, borseggiatrici a 13, 14 e 16 anni: fermate tre ragazzine croate

Per le due più grandi, con molti precedenti per furto, è scattato l'arresto in un Centro di prima accoglienza. Per la terza è stato disposto l'affido

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Baby borseggiatori in azione nella folla di turisti 

VENEZIA. È emergenza baby borseggiatori a Venezia: un problema civile di sfruttamento di minori, prima ancora che giudiziario.

Due ragazze di 14 e 16 anni sono state arrestate mercoledì dagli agenti del Nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale per furto pluriaggravato, mentre una "bambina" di 13 anni è stata fermata, ma è troppo giovane anche per essere denunciata: si tratta di tre ragazzine minorenni croate.

Le tre borseggiatrici sono state fermate dopo che avevano rubato il portafoglio ad un turista statunitense in piazza San Marco. Mentre una delle giovani apriva lo zaino del visitatore per impossessarsi del contenuto, le complici le coprivano le spalle per mascherarne le azioni.

"La scena è stata però notata da un cittadino", racconta un comunicato della Polizia locale di Venezia, "che è intervenuto bloccando la ladra e fermando anche le compagne. Immediato l'intervento della pattuglia di Polizia giudiziaria che presidiava la piazza,  che ha preso in consegna le minorenni, ben note alle forze dell'ordine perché già fermate e denunciate in passato per reati contro il patrimonio".

Le due giovani più "grandi" hanno collezionato numerose denunce in passato: un vero e proprio "curriculum criminale" per lo stesso Tribunale per i Minorenni, che ha disposto il loro trasferimento al Centro di Prima Accoglienza di Treviso e l'affidamento in comunità della minore non imputabile.

 

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