Assalto a San Polo per vedere Yuppi Du «Ripartiamo da qui»

Paolo Toffolo e mille persone (2 mila per gli organizzatori) con sedie o teli per la rinascita del cinema all’aperto

Oltre un migliaio di persone (duemila per gli organizzatori, tutti rigorosamente muniti di sedie o teli, hanno partecipato ieri sera a San Polo alla proiezione straordinaria di “Yuppi Du” di Adriano Celentano. Il campo si è trasformato in una specie di grande salotto dove si sono incontrate tutte le generazioni, unite dal desiderio di stare insieme e di riconquistare la città. Per l’occasione era presente anche Paolo Toffolo, figlio di Lino, che ha una parte nel film. «Mio padre sarebbe stato sicuramente qui», ha detto ricordando con delle frasi in dialetto uno dei cittadini più amati dai veneziani. «A lui piacevano molto queste situazioni e, quando un veneziano lo fermava per strada, si metteva sempre a parlare».

Il film è stato offerto per una visione dal Clan Celentano al Gruppo25Aprile per contribuire al sogno di tanti cittadini che chiedono da tre anni di ripristinare il cinema all’aperto. In soli venti giorni il Gruppo25Aprile e la Municipalità di Venezia, Murano e Burano hanno lavorato senza sosta per realizzare tutti gli aspetti tecnici.

I cittadini hanno iniziato ad arrivare dalle 19, qualcuno addirittura dal Lido, a testimoniare la voglia di trovare degli spazi per stare insieme. Molti avevano una sedia, tanti seggiolini pieghevoli, altri asciugamani o teli, qualcuno anche una panca di legno da montare. A chi arrivava veniva offerta la rivista Cinema in Campo, un numero unico con grafica uguale a Circuito Cinema (soppresso dall’amministrazione) e contributi di articoli sul film firmati da grandi nomi. Cinquanta i volontari che si sono offerti di svolgere il servizio di security e altrettanti che hanno ripulito tutto entro le 23, usando la cinquantina di sacchi dati da Veritas.

«Qui non vedo persone sedute sulle sedie» ha detto il portavoce del Gruppo25Aprile Marco Gasparinetti, affaticato ma soddisfatto della riuscita dell’evento «ma le fondamenta di una nuova Venezia. Siamo riusciti in pochissimo tempo a realizzare come ordinari cittadini un’iniziativa che ha richiesto un lavoro enorme, è la prova che Venezia può fare miracoli». In una decina di giorni sono stati raccolti gli 8 mila euro necessari, grazie al contributo di singoli cittadini, associazioni e privati. Il presidente della Municipalità Giovanni Andrea Martini ha ricordato che all’inizio dell’estate tutti i consiglieri comunali avevano votato all’unanimità per sostenere le iniziative cittadine, in particolare quelle legate al cinema, data la continua richiesta di ripristinare il cinema all’aperto, tolto dal commissario Zappalorto nel 2015 e mai più ripristinato. «Questa è la Venezia che vogliamo» ha detto Martini concludendo con un «Ce la faremo». Durante la serata è stato consegnata al Clan Celentano una statuina di vetro a forma di molleggiato, realizzata da Giancarlo Signoretto. Quando è scesa la notte le luci dello schermo si sono accese e migliaia di occhi si sono incollati a guardare il musical, tutti felici di stare insieme, tutti con la promessa di riprendersi il cinema all’aperto e con la prova che Venezia è ancora viva.

Vera Mantengoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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