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Brugnaro: «Il primo che urla "Allah Akbar" a San Marco lo abbattiamo dopo tre passi»

Provocazione del sindaco: «Siamo l'unica città che ha arrestato 4 terroristi che volevano andare da Allah facendo esplodere il ponte di Rialto. Noi li mandiamo dritti da Allah senza abbattere il ponte». Preoccupazione tra gli addetti alla sicurezza a pochi giorni dalla Mostra del Cinema

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(ansa)

Brugnaro: "Basta buonismo: a chi grida Allah akbar in Piazza San Marco, noi spariamo"

 
RIMINI. «Dobbiamo battere qui in Italia il terrorismo, stiamo alzando le difese, e io dico che se qualcuno si mette a correre in Piazza San Marco gridando 'Allah Akbar' in tre passi lo abbattiamo». Imprevedibile come sempre il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha lanciato questa provocazione parlando al Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini, a un convegno sulla demografia, riportato dall'agenzia Agi.
 
 
Gli ha risposto il sindaco di Rimini , Andrea Gnassi, ironizzando: "suggerirò ai romagnoli di non cantare 'Romagna Mia' in San Marco, perchè non si sa mai, anche se non sono sicuro di aver ben capito l'intervento di Brugnaro perchè l'ha fatto per metà in veneto".
 
Un intervento che ha destato ilarità e un po’ di preoccupazione, visti i tempi, tra gli addetti ai lavori: quasi una sfida alla vigilia degli importanti appuntamenti (Mostra del Cinema e visita del Presidente della Repubblica) che tra pochissimi giorni vedranno arrivare a Venezia centinaia di personalità da tutto il mondo.
 

Meeting Rimini, Nardella urla "Allah akbar" al sindaco di Venezia per scherzare

 
Non contento il sindaco ha insistito. "Venezia è l'unica città in Europa che ha arrestato 4 terroristi: volevano mettere una bomba al ponte di Rialto dicendo che volevano andare da Allah. Noi li mandiamo dritti da Allah senza buttare giù il ponte di Rialto", ha aggiunto ancora il sindaco a margine del dibattito al Meeting dell'Amicizia di Cl.
"Se qualcuno grida 'Allah Akbar' correndo in Piazza San Marco gli spariamo, 'ghe sparemo' (ha chiarito in dialetto veneto, ndr.). Prima è ancora meglio: se ce lo dice prima gli spariamo prima. Parliamoci chiaro: il buonismo è finito: se tu vuoi ammazzare me io mi difendo, a Venezia ci difendiamo".
 
Parole di fuoco e va detto che il sindaco ha mostrato una forte sicurezza sull'inespugnabilità di Piazza San Marco, il cuore della città. Va però purtroppo ricordato un precedente:  lo scorso 17 marzo un gruppo di banditi tentò una rapina alla gioielleria Missiaglia, in piazza, fallita per un soffio solo grazie alla prontezza di riflessi di una commessa.
 
I banditi restarono per parecchi minuti padroni della piazza grazie alla sola copertura di un normale fumogeno. Quindi scapparono e non vennero mai presi
 
In quella occasione il capro espiatorio diventarono 4 vigili urbani, addetti al decoro, accusati di non essere intervenuti a fermare i banditi armati, sanzionati con provvedimenti disciplinari.
 
 
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