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Fumano droga nel van, arrestati

Tre turisti inglesi nascondevano diverse dosi di marijuana e hashish 

CAORLE. Si erano fermati in aperta campagna per evitare di viaggiare durante il violento temporale di domenica mattina, ma i vetri appannati del furgone ha attirato l’attenzione di una pattuglia dei carabinieri che hanno sorpreso i tre occupanti, tutti turisti inglesi residenti a Bristol, mentre si facevano uno spinello.

I carabinieri hanno avvertito subito un intenso odore di marjiuana. Immediatamente i tre sono stati fatti scendere dal veicolo e i militari hanno avviato una perquisizione. ...

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CAORLE. Si erano fermati in aperta campagna per evitare di viaggiare durante il violento temporale di domenica mattina, ma i vetri appannati del furgone ha attirato l’attenzione di una pattuglia dei carabinieri che hanno sorpreso i tre occupanti, tutti turisti inglesi residenti a Bristol, mentre si facevano uno spinello.

I carabinieri hanno avvertito subito un intenso odore di marjiuana. Immediatamente i tre sono stati fatti scendere dal veicolo e i militari hanno avviato una perquisizione. All’interno del furgone sono stati rinvenuti, già suddivise in dosi contenute all’interno di buste di nylon, 45,5 grammi di marjiuana e 7,5 grammi di hashish. I tre cittadini inglesi sono stati quindi identificati: si trattava di M. J. S. , 24 anni; W. A. J. , 25 anni, e C. D. , 24 anni. Da Bristol, hanno riferito, sono partiti per una vacanza nell’Europa del Sud. Dopo una tappa in Italia sarebbero arrivati in due giorni in Croazia. I tre sono stati portati nella caserma di via Tràghete a Caorle. Tenuto conto del fatto che erano incensurati, l’autorità giudiziaria di Pordenone ha disposto la loro scarcerazione, dopo la convalida dell’arresto e di fatto legittimando l’intervento dei carabinieri. I tre inglesi se ne sono andati dal Veneto, e chissà quando rientreranno in Italia dopo essere stati agli arresti. L’iter giudiziario comunque andrà avanti e rischiano una condanna in contumacia. L’azione dei militari della Stazione di Caorle è stata elogiata dal comandante della compagnia, Michele Laghi, che l’ha definita “significativa e incisiva”. La massiccia presenza di turisti, molti anche giovani, richiede un ulteriore sforzo sul fronte della lotta alla diffusione delle sostanze stupefacenti. E la stazione di Caorle in questo 2017, sembra aver lavorato addirittura di più rispetto allo stesso periodo del 2016.

Rosario Padovano