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Beve all’esterno del locale il titolare paga la multa

Jesolo. Applicata la sanzione di 200 euro ma il cliente non conosceva il divieto Il proprietario accusa il Comune: «Ingiusto punire i turisti senza informarli»

JESOLO. Multa da 200 euro a un cliente del locale “Mucho Macho” di via Aleardi, vicino a piazza Mazzini. Stava bevendo alcolici all’esterno del plateatico del ristorante contravvenendo all’ordinanza del Comune di Jesolo che lo vieta espressamente con riguardo a consumo e detenzione.

Il proprietario del noto ristorante di Jesolo ha pagato la multa per lui e ora denuncia: “Ingiusto punire così i turisti”. La notte del 12 agosto il cliente del locale era stato multato dalla polizia municipale p ...

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JESOLO. Multa da 200 euro a un cliente del locale “Mucho Macho” di via Aleardi, vicino a piazza Mazzini. Stava bevendo alcolici all’esterno del plateatico del ristorante contravvenendo all’ordinanza del Comune di Jesolo che lo vieta espressamente con riguardo a consumo e detenzione.

Il proprietario del noto ristorante di Jesolo ha pagato la multa per lui e ora denuncia: “Ingiusto punire così i turisti”. La notte del 12 agosto il cliente del locale era stato multato dalla polizia municipale per aver infranto l’ordinanza 108 che prevede il divieto in sette giorni a cavallo di Ferragosto dalle 22 alle 7 di consumare bevande alcoliche oltre i plateatici dei locali nelle zone più frequentate del lido.

Il cliente, incredulo, ha dichiarato alla polizia locale di non essere a conoscenza dell’ordinanza. «Gli agenti hanno risposto», ricorda la direzione del ristorante, «che prima di venire a Jesolo il cliente avrebbe dovuto consultare il sito del Comune per essere a conoscenza delle normative in vigore».

Durante la redazione del verbale il proprietario del Mucho Macho è intervenuto, offrendosi subito di pagare lui stesso la multa di 200 euro e tranquillizzando il cliente. Lo stesso, un giovane turista, aveva già gridato che non avrebbe mai più messo piede né a Jesolo né al Mucho Macho di via Aleardi dove era appena stato sanzionato.

«In periodi di crisi come questi», protestano i proprietari, «è ingiusto punire i turisti che portano lavoro e guadagno a tutto il sistema economico jesolano. E questa ordinanza va ad aggiungersi a una lunga lista di balzelli a sfavore dei commercianti locali, i quali cercano di anno in anno di inventarsi nuove iniziative per far crescere la clientela con investimenti mirati. La coesione e la tolleranza nei pochi giorni di affluenza farebbe solo bene al nostro turismo».

È vero che la “legge non ammette ignoranza”, ma è altrettanto vero che i turisti non sempre sono a conoscenza delle ordinanze comunali in vigore, né consultano il sito del Comune prima di partire per la vacanza. A Jesolo è stata data ampia comunicazione in città e tra i locali dopo l’entrata in vigore della ordinanza, anche se non compaiono cartelli e altre indicazioni evidenti a riguardo in pubblica piazza. Il sindaco Valerio Zoggia ha voluto la linea dura dopo i disordini in piazza Mazzini e in altre zone del lido, ma non tutti gli esercenti hanno visto di buon grado questo atteggiamento e soprattutto l’ordinanza che ora rischia di scatenare nuove reazioni e polemiche.

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