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Concorso intitolato ad Aurora Maniero dedicato ai bambini

Fossò. L’idea nasce dall’associazione “Mondo di Carta” «Vogliamo ricordarla per il suo esempio e grande coraggio»

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FOSSÒ. Un concorso per bambini intitolato ad Aurora Maniero, la bimba di Fossò morta a causa di un neuroblastoma la scorsa settimana. L’idea è dell’associazione “Mondo di Carta” di Campolongo la cui presidente Oriana Boldrin ha ideato negli anni scorsi il concorso letterario internazionale “Cristina Pavesi” dedicato alle vittime innocenti della mafia e a cui possono concorrere i ragazzi delle medie e delle scuole superiori.

«Per Aurora Maniero», dice la presidente Boldrin, «che era stata premiata come la bambina più buona d’Italia, l’idea sarebbe quella di creare un concorso pensato per i bambini più piccoli. Quelli cioè dell’asilo e delle elementari con elaborati come: temi, pensierini, lavoretti e disegni. Tutte cose che Aurora era bravissima a fare e che donava ad amici, parenti e ai famigliari».

Aurora aveva vinto tre anni fa il “Premio della Bontà” voluto dalla confraternita di Sant’Antonio. Di sua spontanea volontà aveva chiesto ad amici e parenti per il compleanno delle offerte che poi ha scelto di donarlo al Team for Children. Un gesto che ha commosso tutti e che, se ce ne fosse stato ulteriormente bisogno, ha fatto conoscere il grande cuore della bambina. La Boldrin spiega che, per ideare il concorso intitolato ad Aurora Maniero, nelle prossime settimane sentirà anche le amministrazioni comunali di Fossò e degli altri comuni della Riviera del Brenta, e poi anche gli istituti scolastici della zona.

Intanto dopo i funerali che si sono tenuti sabato nella chiesa arcipretale di Fossò non è mancato ieri ancora un folto pellegrinaggio di residenti e persone che si sono recati nel cimitero di Fossò (che si trova a 200 metri dalla chiesa) per deporre mazzi di fiori sulla tomba della piccola. Il sindaco Federica Boscaro proprio durante il funerale ha ricordato la figura esemplare di Aurora e aveva definito eroici i genitori della bambina, Mirko e Valentina, che in questi anno hanno lottato insieme a lei contro la malattia.

Intanto, ormai dopo Ferragosto, fa sapere la mamma con la famiglia affronterà anche il problema del licenziamento che la donna ha subito nelle scorse settimane dalla pasticceria Forin a Camin, dove lavorava, per aver fatto troppe assenze a causa delle condizioni di salute di Aurora che doveva assistere. La pasticceria attraverso il sindacato Uilm di Padova ha comunicato l’intenzione di riassumerla, anche se nel frattempo associazioni di categoria e imprenditori hanno fatto scattare una gara di solidarietà per assumerla. Ora la famiglia rifletterà e prenderà le decisioni che riterrà più opportune.

Alessandro Abbadir

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