Restauri, cercasi sponsor per il patrimonio culturale

Il Comune ha aggiornato il suo “listino” di interventi, dai musei ai nizioleti  Sono in tutto 92, per una somma complessiva di oltre 45 milioni di euro

Il Comune cerca sponsor per il restauro del suo patrimonio culturale e monumentale. Un complesso di 92 interventi, per una somma totale richiesta di 45 milioni e 552 mila euro. È il «listino» che anche quest’anno l’Amministrazione ha aggiornato e predisposto, inserendolo nel Dup, il Documento unico di programmazione, sperando appunto di trovare finanziatori privati - o pubblici - disposti a investire, grazie anche al meccanismo ministeriale dell’Art Bonus, che consente di detrarre il 65 per cento delle somme impiegate per il recupero del patrimonio culturale.

Restauri richiesti per tutti i gusti e tutte le tasche. Perché si va dai 10 mila euro necessari per il recupero e il risanamento di un capitello - le teche esterne devozionali presenti a Venezia, come quelli del Ponte del Fontego, di Calle Lunga Santa Maria Formosa o del Ponte Pasqualigo - ai 5 milioni e mezzo di euro necessari per l’adeguamento alla prevenzione incendi del museo Correr. Proprio il museo che ha sede nell’Ala Napoleonica e nelle Procuratie Nuove è uno di quelli più bisognosi di sponsorizzazioni, visto che si cercano anche 2,4 milioni di euro per la riqualificazione degli standard museali delle sale espositive, un altro 1,1 milione per il restauro di serramenti, soffitti e della scala delle maschere e altri 700 mila euro per il nuovo percorso degli Appartamenti Reali. Un altro grande edificio monumentale che chiede l’aiuto degli sponsor è Palazzo Ducale, con i restauri delle facciate est e ovest del cortile, della facciata nord, delle porte d’acqua, delle sale nobili, degli scaloni monumentali, della stessa Porta della Carta. Ma qui in aiuto potrebbe arrivare il Governo con i fondi già previsti per il Patto per lo Sviluppo di Venezia, con 8 milioni di euro riservati proprio al Ducale. E anche il recupero del ponte della Zecca - un altro degli interventi previsti nell’area marciana - dovrebbe arrivare con i fondi del Patto. Ma nel listino c’è molto di più. Urgono ad esempio 1,6 milioni di euro per il restauro dei soffitti e dei paramenti lapidei interni dei portici delle Procuratìe Nuove e 800 mila euro per quelli dell’Ala Napoleonica. Per Palazzo Fortuny si chiede 2,5 milioni di euro per il restauro delle facciate e per un intervento sulla copertura. E oltre 3 milioni di euro sono richiesti per il Museo di Storia Naturale, per il risanamento statico del palazzetto contiguo alla raccolta e della Palazzina Correr. Altri 650 mila euro servirebbero per Ca’ Pesaro, tra il restauro della scala del Meduna e il rifacimento del manto di copertura del Museo d’arte moderna. Quasi 4,5 milioni di euro servirebbero inoltre per il Museo del vetro di Murano, per il secondo, terzo e quarto lotto dei lavori di ristrutturazione nell’area dei capannoni e nell’ex anagrafe. E 900 mila euro per il rifacimento dell’impiantistica del Museo del Tessuto e del Costume di Palazzo Mocenigo. Necessarie risorse anche per l’Arsenale, a cominciare dai 2 milioni per il restauro della Gru Armstrong, atteso da anni.

Si ragiona invece in migliaia di euro per i restauro delle vere da pozzo, come quelle di Campo Sant’Angelo, Campo Santo Stefano e Corte Barozzi. Nel “pacchetto” di interventi richiesti agli sponsor ci sono anche le sedi comunali di Ca’ Loredan e Ca’ Farsetti. Servono ad esempio 250 mila euro per il restauro della facciata sul Canal Grande e 300 mila per quella di Ca’ Loredan. E con soli 250 euro si finanzia la ridipintura dei “nizioleti” del centro storico.

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