Un’altra rissa tra portabagagli «Ora basta, situazione esplosiva»

Dopo la violenta lite di giovedì in stazione ieri c’è stata la replica, alcuni protagonisti erano gli stessi Sono volati calci e pugni. La Polfer ha segnalato i rissosi. Cavaliere: «Troppi porter fuori regola»

Altra rissa tra porter davanti alla stazione di Santa Lucia. E nuovo intervento della polizia ferroviaria per calmare gli animi. La seconda in due giorni. «La situazione rischia di degenerare», dice Claudio Cavalier, presidente delle Cooperative dei portabagagli che operano in città. E aggiunge: «La situazione sta tornando come due anni fa quando ci scappò il morto».

Ieri mattina ad accendere le polveri ci hanno pensato due dei protagonisti della rissa di giovedì mattina. Appena si sono visti hanno cominciato ad insultarsi e uno, in particolare, ha invitato l’altro ad andarsene perché non aveva nessun titolo per rimanere davanti alla stazione a fare il porter. Apriti cielo. Sono ricominciate a volare le parole grosse e di lì a qualche attimo si sono rimessi le mani addosso. Sono volati pugni e schiaffi. Sono intervenuti altri portabagagli ed è tornata la calma. Ma solo apparente e per pochi momenti. Infatti poco dopo, questa volta sugli scalini della stazione hanno ricominciato a litigare e questa volta si sono buttati nella mischia anche altri porter. Ceffoni, spintoni, insulti, minacce e qualche pugno hanno animato il parapiglia.

Prima che la situazione degenerasse sono arrivati gli agenti della polizia ferroviaria che hanno bloccato i protagonisti del contendere. Quindi nuovamente identificati i rissosi, già ben conosciuti alla polizia e nuova segnalazione in Procura. A scatenare la nuova rissa sempre gli stessi motivi di giovedì: la scorrettezza di alcuni nel trovare clienti a cui portare i bagagli. Si verificano sempre più episodi che sfociano in liti per il fatto che in queste ultime settimane sono aumentati i porter accusati dagli altri di essere abusivi.

«La situazione è molto a rischio noi lo diciamo da tempo. Nessuno ci vuole dare retta. Se non si regolamenta il settore si torna a due anni fa quando ci scappò il morto in una rissa tra porter, anche se all’epoca le autorità frettolosamente dissero che si trattava di senza fissa dimora. In realtà sia il morto che l’assassino erano entrambi abusivi - spiega Claudio Cavaliere, presidente delle Cooperative dei portabagagli cittadini -. Continuano a dire che questi sono porter regolari perché hanno dichiarato l’inizio dell’attività in Comune e poi con quell’atto vanno a farsi mettere un timbro sul documento in Questura. In realtà non sono regolamentati. Il Comune non controlla se c’è lo spazio per lavorare tutti, se ognuno di loro ha una targhetta identificativa attaccata al carretto. Se c’è un numero telefonico è già molto. E poi di chi è quel numero? E sono assicurati, oppure no? Anche se non sono abusivi banno regolamentati come avviene per gli altri. A chiunque noi ci rivolgiamo ci risponde che è competenza di qualcun altro».

« Abbiamo chiesto un incontro alla Prefettura e alla Questura, manco ci hanno risposto. Alcuni mesi fa siamo stati sentiti in commissione sicurezza del Consiglio Comunale. Abbiamo spiegato le nostre ragioni, ma non è cambiato nulla. Noi non chiediamo che non lavorino, pretendiamo che ci siano delle regole uguali per tutti. Se poi il Comune - conclude Cavaliere - ritiene che ci siano pochi porter rispetto alle richieste, metta a bando i nuovi posti. Bisogna regolamentare questo servizio per evitare che la situazione degeneri».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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