Lucifero non molla, marinai in bermuda

Temperature attorno ai 40 gradi, Actv concede ai propri dipendenti d’indossare pantaloni corti, ma solo fino al 20 agosto

Lucifero non molla. Dopo la giornata di ieri da bollino rosso, l’allerta per il caldo prosegue anche oggi e domani. Saranno insomma altre due giornate segnate da minime e massime ben oltre la media che, sommate all’umidità, faranno percepire temperature attorno ai 40 gradi. Fa così caldo che anche Actv - dopo le proteste dei lavoratori, per le cabine incandescenti dei mezzi - ha concesso al personale del servizio di navigazione di poter indossare i bermuda.

Ieri e oggi. Secondo IlMeteo.it, ieri a Venezia le temperature hanno oscillato tra i 25 e i 34 gradi, ma verso le 14 la percezione della temperatura si attestava sui 39. Un dato, quello della temperatura percepita, difficile da determinare oggettivamente, tanto che altri meteorologi hanno sostenuto che ieri a Venezia siano stati addirittura 42 i gradi percepiti. Di certo, faceva caldo. Tanto. E oggi non dovrebbe andare meglio: 25 gradi la minima, 35 la massima previste, con la temperatura percepita di 39 gradi che non resterà confinata nelle ore centrali della giornata, ma si prolungherà anche nel pomeriggio. Domani situazione del tutto analoga: 24-34 gradi.

Tutti in bermuda. Fa così caldo a bordo delle cabine di comando dei mezzi Actv, che l’azienda ha infine accolto la pressante richiesta avanzata dai lavoratori di poter lasciare in armadio i pesanti pantaloni della divisa, per utilizzare più leggeri bermuda, prendendoli dal guardaroba personale. Al ginocchio, blu o neri, con scarpa chiusa. Autorizzazione valida, però, solo fino al 20 agosto «in considerazione dell’ondata eccezionale di caldo». Sistemati anche boccioni dell’acqua ai depositi di piazzale Roma, Lido e fondamente Nuove, mentre per oggi l’azienda annuncia «analisi microclimatiche», per decidere eventuali altri interventi “rinfrescanti”. «Non si capisce perché mai i bermuda debbano essere considerata una concessione», protesta Alessandro, pilota Actv, «quando Marina militare e Capitanieria di porto li prevedono nella divisa estiva. Siamo costretti in cabine torride e senza condizionamento». Condizione che, per altro, investe in pieno anche i passeggeri, su vaporetti e motoscafi gremiti e totalmente privi (se non rare eccezioni) di impianti di climatizzazione. Per non dire degli imbarcaderi: metallo sotto i raggi del sole a 35 gradi.

Qualità dell’aria. L’Osservatorio aria dell’Arpav comunica che anche mercoledì è stata superata nel Veneziano, seppur di poco, la soglia di informazione per l’ozono fissata a 180 µg/m³. Il valore massimo registrato alle 15 nella stazione di Parco Bissuola è stato 181 µg/m³. Martedì si erano toccati i 211 µg/m³.

L’Usl. Anche ieri non sono state registrate situazioni particolarmente critiche nei pronto soccorsi dell’Usl 3 per persone con patologie legate al caldo. La situazione potrebbe peggiorare nei prossimi giorni in concomitanza con la chiusura degli ambulatori dei medici di base e il prolungarsi delle condizioni di disagio per colpa di Lucifero. L’azienda sanitaria sta intervenendo per principi di disidratazione, specie su anziani.

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