Trasporti, la Regione taglia Actv: servizi confermati

La cancellazione di oltre 4 milioni di fondi penalizza bus e vaporetti veneziani  Il dg Seno: riduzioni deprecabili, ma non si tradurranno in riduzioni di linee

VENEZIA. La Regione conferma i tagli per il trasporto pubblico locale per 8 milioni e mezzo di euro, che colpiranno anche l’Actv e Venezia. Che però, grazie anche al risanamento del bilancio dell’azienda e agli introiti super della bigliettazione turistica, non si mostra troppo preoccupata, a differenza delle altre province venete. Il taglio economico è del 3,3 per cento rispetto ai finanziamenti del 2016, ma in termini di riduzione dei servizi la riduzione reale arriva al 9 per cento perché va ad incidere sulla programmazione già in corso per il periodo invernale ed è quindi spalmata su 4 e non su 12 mesi.

Prevista una cancellazione di 4 milioni 181.259 chilometri per i sette bacini del trasporto pubblico veneto con pesanti ripercussioni sui servizi minimi che per legge vanno garantiti agli utenti.

Nel dettaglio la riduzione è di 734.550 chilometri per Padova, 236.419 chilometri a Belluno, 223.817 chilometri a Rovigo, 583.525 chilometri a Treviso, addirittura un milione e 199.686 chilometri a Venezia (e 11.859 ore moto in meno per i vaporetti), 53.989 chilometri per Verona e – 549.273 chilometri per Vicenza. La decisione è stata confermata martedì durante un incontro convocato dall’assessore regionale ai Trasporti Elisa De Berti con i 7 Bacini del trasporto provinciale. Netta la contrarietà del presidente dell’Upi Veneto e della Provincia di Padova Enoch Soranzo, di tutte le Province venete e dei Comuni capoluogo cui fanno capo i bacini. All’unanimità chiedono fin da ora alla Regione di rivedere con urgenza questa posizione in sede di assestamento di bilancio. In caso contrario, si va verso la sospensione dei servizi privando i pendolari di importanti collegamenti essenziali. L’appello è un grido di allarme ed è stato inviato con lettera dal presidente Soranzo al governatore Luca Zaia, agli assessori e a tutto il Consiglio regionale chiedendo che assumano l’impegno formale di coprire per intero il fondo del trasporto pubblico locale per il 2017.

Molto più “soft” la valutazione del direttore generale di Actv Giovanni Seno: «Speriamo che queste deprecabili riduzioni di fondi del trasporto locale trasmessi dalla Regione sulla base delle decisioni del governo possano rientrare e dal prossimo anno i fondi, come promesso, possano tornare al livello del 2016. Da parte sua comunque Actv conferma l’impegno già preso con l’amministrazione comunale che questa riduzione dei fondi regionali non si tradurrà in alcun modo in una riduzione di linee e o di servizi per l’area del trasporto pubblico veneziano. Faremo fronte alla situazione».(e.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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